Lo iodio nelle patologie della tiroide: i sintomi della carenza e i rimedi migliori

Lo iodio è una sostanza naturale che viene quasi tutta utilizzata dalla tiroide per il suo corretto funzionamento. Vediamo i sintomi della carenza, le conseguenze sulla salute e come porvi rimedio



Lo iodio è un micronutriente la cui carenza è alla base di molte comuni disfunzioni della tiroide, dai noduli alle tiroiditi (che a loro volta provocano ipo o iper tiroidismo) dal momento che questa ghiandola endocrina per funzionare correttamente necessita di un adeguato apporto di questa sostanza naturale.

Lo iodio è un elemento chimico presente diffusamente nell'ambiente, che si assimila attraverso l’alimentazione. Ricchi di iodio sono soprattutto i vegetali (che assorbono lo iodio del terreno) e i pesci e alghe, che accumulano lo iodio disciolto nell'acqua del mare.

Iodio-tiroide

Il fabbisogno di iodio è pari a 150 microgrammi al giorno per adulti e adolescenti, ma aumenta per le donne in gravidanza e i bambini piccoli, e quando l’apporto quotidiano sia insufficiente in relazione alle proprie esigenze, gli effetti negativi ricadono sulla tiroide e sul suo funzionamento.

Questa ghiandola endocrina a forma di farfallina, situata al centro della gola, regola la secrezione degli ormoni T-3 e T-4, cruciali per molte funzioni fisiologiche che garantiscono una condizione di equilibrio e di benessere tra cui il metabolismo basale, lo sviluppo del cervello, il ciclo mestruale femminile, la libido e l'attività cardiaca.

La tiroide per funzionare ha bisogno dello iodio, tant'è vero che quasi tutto quello che assimiliamo attraverso la dieta viene assorbito da questa ghiandola. Ecco perché una carenza può portare facilmente ad una tiroidite (infiammazione della ghiandola), la quale si gonfia formando il tipico "gozzo" e non riesce più a produrre in modo corretto i suoi ormoni.

Una tiroide malfunzionante può portare a iper o ipo tiroidismo, con sintomi come alterazione del peso, pressione troppo alta o troppo bassa, sbalzi d’umore, disturbi della sfera sessuale e riproduttiva, difficoltà di concentrazione, depressione, perdita dei capelli eccetera.

Circa il 10% della popolazione italiana è affetta da disfunzioni tiroidee dovuti alla carenza di iodio. Bassi livelli di questo prezioso micronutriente sono particolarmente pericolosi in gravidanza, perché possono portare a danni cerebrali irreversibili per il bebè. Eppure evitare e prevenire tali conseguenze è molto semplice.

La soluzione è facile e a portata di mano per tutti: l'alimentazione. Aumentare il consumo di pesce - almeno 2-3 volte alla settimana includendo anche i crostacei e, magari, le alghe - e quello di frutta e verdura è la prima buona abitudine da seguire.

Fonti di iodio sono anche i latticini, le uova e la carne. Ideale proprio per prevenire la carenza di iodio e proteggere la salute della tiroide è scegliere, al posto del sale comune, quello iodato per insaporire le pietanze. Ne basta poco ogni giorno per colmare il fabbisogno di iodio necessario alla tiroide per fare il suo lavoro.

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.

Foto| via Pinterest

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 14 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO