Sigarette elettroniche bocciate dall'Istituto Superiore della Sanità: "Non sono innocue"

Anche l'Istituto Superiore della Sanità ha bocciato le sigarette elettroniche: dopo la cautela richiesta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'Iss sottolinea come non siano del tutto innocue.

Come un anno fa, l'Istituto Superiore della Sanità boccia le sigarette elettroniche, sostenendo le posizioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità in merito alle e-cig riguardanti soprattutto l'utilizzo in luoghi pubblici al chiuso o da parte di soggetti a rischio come adolescenti e donne in dolce attesa. Posizioni che sono già state ribattute dal famoso oncologo italiano Umberto Veronesi, che le vede, invece, come uno strumento per la lotta al tabagismo.

La valutazione è condivisa anche dalla Società Italiana di Cardiologia, che sostiene la posizione dell'Iss che supporta quella già annunciata dall'Oms in materia di sigarette elettroniche. Walter Ricciardi, commissario straordinario dell'istituto risponde proprio a Umberto Veronesi, sottolineando che molti produttori

fanno una serie di affermazioni non provate o francamente false inducendo il pubblico a credere che questi prodotti siano innocui (mentre come sottolineato dall'OMS e cominciato a dimostrare anche dall'Iss, non lo sono) e le evidenze scientifiche che le e-cig facciano smettere di fumare sono ancora limitatissime.

L'Iss sottolinea che moltissimi degli utilizzatori di e-cig continuano anche a fumare sigarette tradizionali, non avendo praticamente più i benefici legati alla riduzione delle malattie cardio-vascolari: l'istituto precisa che gli studi finora condotti dimostrano che i fumatori di sigarette elettroniche hanno una minore probabilità di smettere di fumare. Senza dimenticare le ricerche che hanno scoperto che queste sigarette rilasciano emissione di sostante tossiche per la salute. Sarebbe quindi opportuno, secondo il gruppo, evitarne l'utilizzo nei luoghi chiusi pubblici.

La Società Italiana di Cardiologia, con le parole del presidente Matteo Biase, sostiene che andrebbero messi dei paletti:

La sigaretta elettronica fa comunque male, anche se meno di quelle tradizionali, e non risolve il problema della dipendenza. Si assume comunque nicotina, e il rischio è quasi uguale a quelle tradizionali, almeno dal punto di vista cardiovascolare. Inoltre, a differenza delle sigarette, la quantità di sostanza contenuta non è definita, e si rischia di assumerne anche di più del normale. A questo si aggiunge il fatto che è proprio la nicotina a creare dipendenza, per cui se al fumatore si dà quella elettronica non si riuscirà a farlo smettere.

Sigarette elettroniche

Foto | Via di E-cigarette Reviewed

Via | Ansa

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