Cos'è la steatorrea? I sintomi, le cause e la cura

Con il termine steatorrea si indica l'emissione di feci "grasse", dall'aspetto untuoso e dall'odore particolarmente acre. Scopriamo le cause e quando intervenire

Quando le feci assumono un aspetto untuoso, quasi brillante, un colore chiaro e il loro odore è particolarmente acre, sgradevole, potrebbe trattarsi di steatorrea. Si definisce così l’emissione di deiezioni “grasse”, derivate dal fatto che i lipidi alimentari non sono stati metabolizzati correttamente dall’apparato digerente e pertanto vengono eliminati con le feci senza essere assorbiti dal corpo.

All’origine della steatorrea c’è un problema di malassorbimento, quindi, il quale a sua volta può avere molteplici cause più o meno serie. Come riconoscere le feci grasse?
Steatorrea
Oltre ad essere caratterizzate da un lucido colore giallino, questi escrementi, ricchi di sostanza lipidiche non digerite, sono “leggeri” e tendono a galleggiare. Se ci accorgiamo che le nostre evacuazioni sono cambiate nell’aspetto, a meno che non tratti di modifiche del tutto occasionali e legate all’alimentazione, dobbiamo sempre porci il problema di capire per quale ragione ciò accade.

Nel caso della steatorrea questo atteggiamento diventa ancora più importante perché si tratta di una anomalia che potrebbe avere come origine una patologia a carico del fegato o del pancreas da indagare subito. Ecco alcune delle cause organiche che hanno tra i sintomi le feci grasse:


  • Pancreatite cronica
  • Cirrosi epatica
  • Diverticolite
  • Celiachia
  • Morbo di Chron


  • Fibrosi cistica (grave malattia congenita di origine genetica che porta ad una eccessiva produzione di muco che si accumula nel corpo compromettendo la funzionalità degli organi interni)

  • Calcoli alla cistifellea

Come si intuisce, la maggior parte dei casi di steatorrea è legata a disturbi a carico dell’intestino, inclusa la celiachia, intolleranza cronica al glutine che tra i sintomi ha proprio il malassorbimento. Il “difetto” all’origine dell’incompleto o inesistente metabolismo dei grassi alimentari potrebbe però avere origine nel fegato e nel pancreas, che sono le ghiandole facenti parte del sistema digerente che si occupano proprio di scindere i lipidi, ad esempio il colesterolo, in sostanze più semplici.

Se qualche malattia o disfunzione blocca questi organi, il processo metabolico non si compie e i grassi “passano” direttamente all’intestino. Il problema , però, potrebbe invece risiedere proprio in quest’ultimo organo, ad esempio se soffriamo di diverticolite (infiammazione dei diverticoli, a loro volta anomale estroflessioni che si formano lungo le pareti del colon-retto) o di morbo di Chron, una malattia infiammatoria dell’intestino di origine autoimmune. Altri sintomi associati a steatorrea sono, o possono essere, i seguenti:


  • Diarrea
  • Nausea
  • Gonfiore addominale, meteorismo
  • Alitosi
  • Dimagrimento

Le indagini diagnostiche utili per risalire alla causa della steatorrea, sì da predisporre una terapia adeguata sono la colonscopia, la Tac addominale, l’esame delle feci. Una volta giunti a capire l’origine del problema, si potrà stabilire la cura giusta che varia moltissimo a seconda del disturbo primario. Ad esempio in caso di celiachia basta seguire una dieta del tutto priva di glutine per stare bene, mentre per le malattie del pancreas e del fegato è necessario spesso un ricovero o comunque si richiedono terapie più importanti e un costante monitoraggio medico.

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Foto| via Pinterest

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