Ebola, al via a settembre la sperimentazione del vaccino

Ad annunciarlo è l'Oms, secondo cui il rimedio potrebbe essere disponibile già nel 2015

Un vaccino per bloccare il virus Ebola prima che riesca a stabilirsi nell'organismo: ad annunciarne l'imminente sperimentazione è stato Jean-Marie Okwo Bele, il capo della divisione vaccini dell'Oms (l'Organizzazione mondiale della sanità), secondo cui i primi test dovrebbero iniziare già a settembre. A condurre la sperimentazione sarà la GlaxoSmithKline.

Il vaccino in questione non ha nulla a che vedere con il siero ZMapp di cui si è tanto sentito parlare dopo la sua somministrazione a Kent Brantly e Nancy Writebol, rispettivamente medico e infermiera che hanno contratto il virus in Liberia nel corso dell'epidemia che ha colpito gli stati dell'Africa occidentale portando il governo della Liberia a prendere addirittura la decisione di chiudere le frontiere, seguito da quello della Guinea.

Vaccino ebola

La mancanza di una cura specifica ed efficace fa sì che l'infezione da virus Ebola risulti fatale nel 60-70% dei casi. Nel 1976, quando si verificarono i primi focolai epidemici nella Repubblica Democratica del Congo e in Sudan, i tassi di mortalità furono rispettivamente del 90 e del 50%. Da allora le epidemie e i casi sporadici che sono stati segnalati fino ad oggi in diverse zone dell'Africa hanno fatto registrare tassi di mortalità variabili.

In assenza di terapie specifiche, il trattamento dei pazienti si basa sulla riduzione dei sintomi ed è mirato al ripristino dell'equilibrio idro-elettrolitico compromesso da vomito, diarrea ed emorragie, al controllo dell'ossigenazione e della pressione arteriosa e a quello di eventuali ulteriori infezioni.

Anche l'approccio alla prevenzione è piuttosto generico: al momento le autorità sanitarie non sanno indicare con certezza il luogo in cui si annida la malattia e per ridurre al minimo il rischio di contagio è importante rispettare adeguate misure igienico-sanitarie, riconoscere il prima possibile l'infezione e isolare i pazienti infetti per le 3 settimane successive alla comparsa della malattia. Allo stesso modo è importante tenere sotto sorveglianza tutte le persone potenzialmente infettati a causa di contatti con i pazienti o con loro materiale biologico.

Per tutti questi motivi un vaccino efficace nella prevenzione rappresenterebbe una vera e propria rivoluzione nella lotta contro l'Ebola. Secondo l'Oms il vaccino potrebbe già essere disponibile nel 2015. Non ci resta che attendere i risultati delle sperimentazioni sperando che possano portare con loro, e al più presto, notizie positive.

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Via | AGI; Epicentro

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