Ipertensione, la dieta povera di sodio è la cura migliore

Per tenere alla larga il problema dell'ipertensione, la prima cosa da fare è ridurre il sodio, ed a confermarlo ci pensa una nuova ricerca

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Chi soffre di ipertensione, deve innanzitutto modificare la propria dieta, riducendo in maniera drastica l'assunzione di sodio. A renderlo noto sarebbero stati i membri della "Harvard Medical School", che attraverso una nuova ricerca avrebbero constatato che assumere una quantità molto bassa di sodio sarebbe effettivamente l'ideale per la nostra salute e per tenere alla larga l'ipertensione. Per giungere a tale conclusione, gli esperti avrebbero preso in esame i dati raccolti nell'ambito del "Trials of Hypertension Prevention", uno studio che, servendosi della tecnica che verifica la presenza di sodio nelle urine nelle 24 ore, aveva cercato di stabilire quale fosse la quantità di sodio ottimale da introdurre attraverso la propria alimentazione

Ebbene, i risultati parlano chiaro: la quantità di sodio ottimale sarebbe minore di 2 grammi al giorno. Secondo gli autori dello studio, pubblicato sulle pagine della rivista scientifica "Circulation", sarebbe peraltro ancora difficile riuscire a stabilire quale sia la quantità "troppo bassa" di sodio.


 


"I benefici per la salute sembrano rimanere anche ai valori più bassi", affermano gli autori dello studio, i quali ammettono che "altri studi hanno trovato risultati diversi, ma con metodologie meno precise". Il rilevamento della quantità di sodio presente nelle urine nelle 24 ore sarebbe in effetti una delle analisi più dettagliate e sicure in materia.


 


Detto questo, per salvaguardare la nostra salute e tenere alla larga il rischio di ipertensione e patologie ad essa correlate, non ci rimane a questo punto che diminuire la quantità di sodio che assumiamo! 


 


via | Agi


Foto | da Pinterest di Shirley Dinkins

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