Il gomito del tennista: è on-line la guida alla prevenzione e cura dell'epicondilite

L'epicondilite, o gomito del tennista, è una sindrome infiammatoria dolorosa che non colpisce solo gli sportivi. Per conoscere tutto su questo disturbo è disponibile on-line una guida completa e chiara

Gomito-del-tennista.jpgPopolarmente è conosciuta come "gomito del tennista", in realtà l'epicondilite è un'infiammazione dei tendini che non colpisce affatto solo gli sportivi, e, anzi, tra le tendiniti è sicuramente una delle più diffuse.


L'epicondilite, trascurata, può diventare invalidante, ovvero impedire gesti e movimenti della vita quotidinaa come il sollevare la busta della spesa, aprire una porta o la bottiglia dell'acqua, persino stringere la mano a qualcuno in segno di saluto.

Per informare sulle cause, i sintomi, e le cure per il gomito del tennista, il dott. Andrea Miti, Direttore presso il Reparto di Ortopedia e Traumatolgoia dell'ospedale di Mestre, ha redatto un'utilissima guida completa, in cui, in modo semplice e schematico, si possono trovare tutte le informazioni su questa infiammazione così fastidiosa. Per consultarla da cima a fondo dovete cliccare sul sito web www.orthopedika.it, ma noi vi forniamo qualche anticipazione.


Ad esempio, vi diciamo che l'epicondilite è provocata da una degenerazione dei tendini che servono per la flessione del polso e delle dita della mano, i quali si dipartono dall'epicondilo dell'omero, che è la parte sporgente e appuntita del gomito. A causare questo problema sono movimenti ripetitivi che interessano quest'area del corpo, tra cui anche lo scrivere per molte ore al giorno al computer


I sintomi sono il dolore e la riduzione della funzionalità del braccio. Inizialmente il disturbo non è molto intenso e si manifesta quando ds compiono gesti precisi che interessano l'avambraccio colpito. Successivamante, il dolore insorge anche a riposo, diventa bruciante e fortissimo, tanto da richiedere l'uso di antinfiammatori e analgesici. 


Per giungere ad una diagnosi di epicondilite, escludendo altre cause, bisogna recarsi dall'ortopedico per un esame clinico, e successivamante sottoporsi ad una radiografia, che può essere associata a ecografia o risonanza magnetica. A questo punto, a seconda della gravità del problema, si stabiliscono le cure. Il dott. Miti esclude la chirurgia a meno che qualunque altra terapia conservativa non chirurgica non abbia sortito effetto. 


In genere, il decorso dell'epicondilite è benigno, nel senso che il riposo e un cambiamento nello stile di vita, possono essere le uniche cure necessarie per la risoluzione dell'infiammazione. Se il dolore è molto forte, si possono effettuare delle infiltrazioni di cortisonici occasionalmente, o ricorrere alle terapie con concentrati piastrinici (Platelet-Rich-Plasma), da associarsi, eventualmente, a fisioterapia, stretching muscolare, ultrasuoni, massoterapia, agopressione eccetera.


Tutti questi pur efficaci trattamenti non possono, però, essere risolutivi se la persona non resta a riposo e non evita di compiere quei movimenti ripetitivi che hanno provocato la degenerazione tendinea. Per approfondire la tematica sull'epicondilite non avete che da scaricarvi lo speciale del dott. Miti.


 


 


 


Foto| via Pinterest

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