Mangiare frutta secca riduce il rischio di mortalità

Un vasto studio dimostra che mangiare della frutta secca allunga davvero la vita!

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Mangiare frutta secca allunga la vita! A rivelarlo sarebbe stato un vasto studio pubblicato sulle pagine del "New England Journal of Medicine", secondo cui le persone che mangiano una manciata di frutta secca quotidianamente, vedrebbero ridursi di ben il 20% il rischio di mortalità. Lo studio in questione sarebbe stato condotto per ben 30 anni, grazie ai ricercatori del Dana-Farber Cancer Institute, del Brigham and Women's Hospital e della Harvard School of Public Health, ed avrebbe fatto emergere risultati davvero sorprendenti. 

Se infatti è vero che le proprietà benefiche della frutta secca sono ormai da diverso tempo note, è altrettanto vero che non si avevano ancora conferme ufficiali in merito alla capacità di questo tipo di alimento di allungare addirittura la vita.


 


Per giungere a questa conclusione gli esperti avrebbero analizzato i dati raccolti nell'ambito di diversi studi, prendendo in esame i risultati relativi ad un vastissimo campione di persone, le quali, ogni 2 o 4 anni, avrebbero compilato un questionario in merito alla propria dieta, segnalando anche quanta frutta secca consumassero regolarmente. Mediante accurate analisi, sarebbe stato poi messo in relazione il consumo di frutta a guscio e la mortalità, e sarebbe effettivamente emerso che chi consumava frutta secca sette volte a settimana avrebbe visto ridursi il rischio di ben il 20%.


 


"In tutte le analisi, più frutta a guscio la gente mangiava, meno probabilità aveva di morire nel corso dei 30 anni di follow-up", avrebbero confermato gli esperti.


 


Nello specifico, gli effetti positivi della frutta secca riguardano in particolar modo il rischio di malattie cardiache (- 29%) ed il rischio di cancro, che sarebbe ridotto dell'11%. Ma quale sarà la frutta secca più benefica fra tutte? A quanto pare non vi sarebbe un tipo di frutta secca che fa meglio rispetto ad un altro, per cui largo spazio nella nostra dieta a noci, mandorle, nocciole, noci del Brasile e della macadamia, pistacchi, arachidi e chi più ne ha più ne metta.


 


Foto | da Pinterest di Judy Hansen 


via | La Stampa

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