Le pillole per dormire: quali sono e come si assumono correttamante

Chi soffre di insonnia o disturbi del sonno talvolta necessita di un "aiuto" per riuscire a dormire bene. Vediamo quali farmaci sono più indicati

Pillole-per-dormire.jpgE' fin troppo facile, quando si soffre di insonnia e non si riesce a dormire bene, prendere le pillole e non pensarci più. I sonniferi, però, sono una classe di farmaci piuttosto variegata, ma tutti con effetti collaterali di cui si dovrebbe sempre tenere conto.


Invece lo stress provocato dal non risucire a chiudere occhio per notti intere, ci spinge a cercare di risolvere il problema usando la scorciatoia farmacologica. Ma quali sono queste pillole (in realtà più spesso di tratta di gocce) per dormire, e come devono essere assunte?

I sonniferi più "gettonati" sono gli ansiolitici-sedativi e antidepressivi, tra cui le benzodiazepine che sono tra i principi attivi più presenti in tanti psicofarmaci. Agiscono sulle turbe del sonno ma fungono soprattutto da calmanti in caso di stati ansiosi, inducendo uno stato ipnotico e sedativo che consente al cervello di "spegnersi" e al soggetto di dormire. Ecco qualche farmaco che il medico può prescrivere per stati di insonnia grave associata a sindromi ansiose o depressive:


Zaeplon: indicato per insonnia da stress. In capsule da 5 o 10 mg da assumersi prima di andare a letto. La terapia non deve protrarsi oltre le due settimane


Zolpidem: farmaco molto forte, da assumersi dietro stretto controllo medico e solo per pochi giorni


Lorazepam (tra i quali il Tavor): a base di benzodiazepine, questo sonnifero è indicato per curare stati di ansia ed episodi convulsivi. Se ne assume una dose di 2-4 mg prima di andare a letto


Difenidramina: questo principio attivo è utilizzato, oltre che come sedativo, anche come antistaminico. Le dosi vanno da un minimo di 25 mg ad un massimo di 50 prima di andare a dormire


Oltre a questi sonniferi tutti piuttosto forti e da usare solo all'occorrenza, ci sono anche dei rimedi più naturali per cercare di ritrovare il "sonno perduto". Uno dei più effiaci è sicuramente la melatonina, che troviamo anche nei supermercati, da assumersi sotto forma di capsule, gocce o compresse  a lento rilascio.


Naturalmente ci sono anche le tisane rilassanti a base di erbe, come la camomilla, il tiglio, il biancospino, la melissa, ma il loro effetto è solo blandamente sedativo, quindi non sufficiente in caso di insonnia grave. In ogni caso, il soffrire di disturbi del sonno o di parasonnia è sempre sintomo di uno squilibrio dei naturali cicli circadiani e del ritmo sonno-veglia che andrebbe indagato prima di essere curato con i farmaci.


 


 


 


Foto| Getty Images

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