Bambini sottopeso se le mamme vivono in aree inquinate

Se le future mamme vivono in zone inquinate aumenta il rischio che il bambino nasca sottopeso

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Se la futura mamma vive in una zona altamente inquinata, aumenta il rischio che il bambino nasca sottopeso, oppure con una circonferenza del cranio ridotta rispetto alla norma. A renderlo noto sarebbe stata una ricerca condotta su un campione di ben 74.000 donne provenienti da 12 diversi Paesi europei, che hanno partorito fra il 1994 e il 2011. Secondo quando emerso dalla ricerca, gli effetti negativi dello smog sarebbero stati riscontrati anche ad un livello di inquinamento inferiore rispetto ai tassi consentiti dall'attuale normativa europea sulla qualità dell'aria, secondo cui i limiti massimi per quanto concerne il particolato sottile (proveniente da tubi di scappamento, attività industriale e così via) sarebbe di 25 microgrammi per metro cubo in media all'anno.

Ebbene, la ricerca, pubblicata sulle pagine della rivista "The Lancet Respiratory Medicine", fa emergere con chiarezza quanto siano dannosi e preoccupanti gli effetti degli agenti inquinanti atmosferici e del traffico stradale sul benessere del bambino alla nascita. Per dimostrarlo, i ricercatori hanno analizzato sesso, peso e durata della gestazione, oltre che la concentrazione di traffico, di PM2.5, PM10, biossido di azoto e ossidi di azoto presenti nella zona in cui ha vissuto la futura mamma in dolce attesa.


 


Stando alle analisi, apparirebbe in maniera lampante la connessione fra maggiore inquinamento e problemi alla nascita per il bambino.


 


Purtroppo, un peso inferiore alla media di 2,5 chilogrammi dopo 37 settimane di gestazione è spesso associato a diversi problemi, come ad esempio quelli respiratori durante l'infanzia, disturbi cardiaci e diabete, per cui appare ancor più chiaro quanto questo fenomeno sia preoccupante, e quanto dobbiamo essere noi stessi (oltre che naturalmente le industrie e gli Stati) a cambiare atteggiamento e abitudini, nella speranza di riuscire a mettere un freno a questa sempre più allarmante situazione ambientale.  


 


Foto | da Pinterest di Sherrie A


via | Greenstyle

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