I tic nervosi, cosa sono e come si curano?

I tic nervosi sono gesti, espressioni facciali o verbali del tutto incontrollate che si ripetono più volte. Vediamo le cause e le possibili cure

Tic-nervosi.jpgDi tic nervosi soffriamo, o abbiamo sofferto almeno in qualche periodo della nostra vita, un po' tutti. Il ripetere gesti e movimenti - come il toccarsi i capelli, aggiustarsi gli occhiali, sistemarsi il collo della camicia eccetera - o parole, sono considerati tic lievi, spesso passeggeri.


In questi casi non si valuta mai nessun tipo di terapia, perché in genere, per quanto incontrollati possano essere (e i tic nervosi involontari lo sono per definizione) questi gesti non sono che manifestazioni di un certo grado di stress o di disagio destinati a scomparire una volta passato il periodo di tensione psico-fisica.

Spesso i tic si originano nell'infanzia, un caso tipico il mangiarsi le unghie o il tirarsi il labbro, l'orecchio o i capelli, e possono rappresentare una sorta di espressione fisica della "fatica di crescere" del bambino, che cerca una forma di rassicurazione nella ripetizione di gesti. Anche in questo caso, soprattutto se il tic è lieve, i genitori non devono proeccuparsi più di tanto.


Solo se il tic diventa più complesso e non accenna a risolversi ma, anzi, gli episodi si moltiplicano nel corso della giornata finendo per interferire con le normali attività del bimbo (ludiche o scolastiche), è meglio parlarne con il pediatra ed, eventualmente, con un neurologo.


In effetti, quando i tic nervosi possono essere considerati patolgoci? Intanto specifichiamo i tre principali tipi di tic, ovvero:



  • Comportamentali (gesti e minica facciale)

  • Vocali (ripetizione di parole, a volte di parolacce)

  • Motori (ripetizione di movimenti)


Ci sono poi delle vere e proprie sindromi neurologiche che sfociano in tic molto complessi, come la sindrome di Tourette. In questi casi il soggetto non è in grado di controllare queste sue espressione corporee, le quali diventano invasive. La persona non si limita a compiere un singolo gesto ripetitivo ogni tanto, ma può associare a movimenti complessi scariche di parole scurrili o ripetizioni in serie di vocaboli senza nesso logico con il resto del discorso.


Altro caso tipico è quello di ripetere a "pappagallo" le ultime parole pronunciate dall'interlocutore (ecolalia). La sindrome si acuisce nei momenti di particolare stress e ansia del soggetto, cosa che comunque capita per tutti i tipi tipi di tic, anche quelli lievi.


Come intervenire? Secondo recenti studi all'origine dei tic passeggeri o comunque di lieve entità c'è una bassa produzione di un ormone, la serotonina, che a livello cerebrale è associato al "buon umore". Non a caso la ripetizione di gesti e movimenti involontari si interrompe o si riduce quando il soggetto è in condizione di equilibrio e serenità. Ecco perché non è il caso di trattare questo disturbo  con i farmaci quando sia generato da un problema nella sfera psicologica o dell'umore.


Diverso il caso della sindorme di Tourette, che va curata con i farmaci, anche se esistono delle buone alternative omeopatiche e naturali che riescono a calmare e rdiurre gli "attacchi". In ogni caso, la valutazione del tipo di terapia da seguire in caso di tic complessi è di pertinenza del neurologo, che dopo aver accuratamente analizzato il soggetto, soprattutto se bambino o molto giovane, stabilirà se sia il caso di intervenire con delle cure, oppure se sia più opportuno un percorso di tipo psicologico


 


Foto| via Pinterest

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