Gli effetti collaterali degli antibiotici, i primi sintomi e le cure migliori

Spesso l'assunzione degli antibiotici, che servono per spegnere infezioni di origine batterica, comportano pesanti effetti collaterali. Vediamo quali e come rimediare

Antibiotici-ed-effetti-collaterali.jpgGli antibiotici sono dei veri e propri farmaci salvavita, non privi, tuttavia, di effetti collaterali anche pesanti. Il medico li prescrive in caso di infezione batterica, o nelle profilassi preparatorie in previsione di interventi chirurgici o dentali.


Lo scopo è quello di impedire la proliferazione di bacilli patogeni, nello specifico batteri, che possono provocare pericolose infezioni anche di tipo sistemico. I principi attivi degli antibiotici sono sintetizzati da sostanze naturali (come le muffe della penicillina, il primo antibiotico), e agiscono in modo diverso sui vari tipi di germi.

Ci sono gli antibiotici mirati, quelli che sopprimono solo alcune famiglie di batteri, e altri definiti "ad ampio spettro", indicati quando l'organismo sia colpito da un'infezione di cui non si sa bene la natura, oppure in via preventiva. Infezioni alle vie urinarie come le cistiti, bronchiti e infezioni di vario tipo alle vie aeree, congiuntiviti batteriche, tonsilliti e via discorrendo, sono davvero tantissime le affezioni che vengono curate con gli antibiotici.


Peccato che oltre a uccidere i germi patogeni che ci stanno provocando l'infezione, questi medicinali annientino anche la flora batterica "buona" che colonizza il nostro intestino e le nostre mucose. Infatti le prime aree che soffrono a seguito di terapie antibiotiche sono proprio queste. Ecco i sintomi principali:



  • Colite, sindrome del colon irritabile e disturbi infiammatori dell'intestino manifestati da diarrea, feci caprine con presenza di muco, gonfiore e crampi addominali

  • Infezione da Candida albicans che può colpire sia le mucose intime (tipica la candidosi vaginale nelle donne) che quelle della bocca con formazione di placche biancastre e sintomi come bruciore e arrossamento

  • Stomatiti e formazione di afte della bocca

  • Debolezza e astenia, anemia

  • Nausea, mal di stomaco, inappetenza

  • Indebolimento del sistema immunitario che rende più vulnerabili ad ulteriori infezioni


Se ricorrere agli antibiotici in modo accessivo è del tutto sconsigliato, soprattutto se il nostro problema sia di natura virale e non batterica, come le influenze e i raffreddori stagionali, tuttavia in molti casi non se ne può fare a meno. Possiamo, però, cercare di traumatizzare il meno possibile l'organismo tamponando gli effetti negativi sulla flora batterica "buona". 


Ad esempio assumendo, in contemporanea con gli antibiotici, anche dei gastroprotettori e dei probiotici come le classiche spore di Enterogermina. Sempre durante la terapia, è bene seguire una dieta ricca di fibre, di vitamine e di antiossidanti, in particolare di vitamina C contenuta soprattutto in frutta e verdura. In fase di convalescenza, poi, via libera ai supplementi di vitamina B (che ripristina la flora intestinale, come il lievito di birra) e ai fermenti lattici, così come allo yogurt, i cui lattobacilli sono un toccasana per l'intestino. Anche la pappa reale è sempre un validissimo ricostituente, tutto naturale e utile per grandi e piccini. 


 


Foto| Getty Images

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