Ernia iatale: sintomi, cause e cure

Dolore epigastrico, rigurgiti acidi, bruciore di stomaco e difficoltà digestive potrebbero essere spia di un'ernia iatale, vediamo di che disturbo si tratta

Ernia iatale

L'ernia iatale è un disturbo piuttosto comune, che non sempre ha una sintomatologia specifica, ma che a lungo andare può creare dei fastidi. Più che una patologia vera e propria, questo tipo di ernia è una caratteristica anatomica che può essere congenita o, più frequentemente, acquisita. Tecnicamente si tratta di una sorta di scivolamento di una piccola porzione di stomaco dalla cavità addominale a quella toracica. Questo avviene perché lo iato esofageo, apertura che congiunge l'esofago allo stomaco e che si trova nel diaframma, si allarga facendo sì che una parte di stomaco si "proietti" verso l'alto, entrando nella cavità toracica. Si distinguono tre tipologie di ernia iatale dello stomaco:


  • Ernia da scivolamento: la più comune, in cui la porzione di stomaco entra ed esce dalla cavità toracica

  • Ernia fissa o paraesofagea: in questo caso, molto meno frequente, una porzione di stomaco rimane intrappolata nella cavità toracica

  • Ernia "mista": quando si verifica una condizione a metà strada tra le due precedenti

Le cause dell'ernia iatale sono in parte sconosciute. Essendo un disturbo molto diffuso - si stima che addirittura 6 persone su 10 ne soffrano senza saperlo - la sua origine potrebbe essere genetica, oppure facilitata da condizioni quali obesità, gravidanza nelle donne, traumi o allenamenti con i pesi, abiti troppo stretti e infine il fumo.

Ernia iatale: i sintomi

I sintomi dell'ernia iatale, quando ci sono, includono:


  • Bruciore di stomaco

  • Dolore a livello epigastrico che si irradia nella regione retrosternale

  • Rigurgiti di cibo acido (reflusso gastroesofageo)

  • Dispepsia e digestione lenta e laboriosa

  • Stipsi e diarrea

Ernia iatale e dolore

L'ernia iatale, nella maggior parte dei casi, non provoca dolore. Diversa è la situazione se la situazione è un po' più grave: il paziente può lamentare dolori al tratto gastro intestinale, che possono essere scambiati per dolori provocati da altre patologie. Si possono anche notare dolori al torace, lievi o forti, che si possono facilmente scambiare con problemi a carico del cuore, dal momento che il dolore viene avvertito nella zona dell'addome, del collo e delle braccia. Per questo motivo è bene rivolgersi al proprio medico curante, che saprà indirizzarvi verso l'esame diagnostico e lo specialista giusto per poter avere una diagnosi corretta e intervenire prontamente con rimedi e cure adatte per il trattamento dell'ernia iatale, che non deve mai essere sottovalutata.

Ernia iatale: la cura

Come si cura l'ernia iatale? Per prima cosa bisogna arrivare a una diagnosi attraverso alcuni esami specifici, come una radiografia dell'addome a doppio contrasto o un'endoscopia dell'esofago. Successivamente, appurato il disturbo, le terapie in realtà consistono solo in un'alimentazione controllata e alcuni comportamenti prudenti. Cosa mangiare? Per evitare il bruciore di stomaco e i rigurgiti acidi è meglio evitare gli alimenti che stimolino la produzione di succhi gastrici, come quelli piccanti, troppo grassi, i fritti, le bibite gassate e zuccherate e le bevande alcoliche.

Anche frutta e verdura acide (come agrumi, fragole, pomodori crudi eccetera) andrebbero consumate con moderazione, così come caffè, tè, cioccolato, menta e spezie. La dieta per l'ernia iatale è a stessa dieta di chi soffre di gastrite, fare piccoli pasti non troppo distanziati tra loro e non andare a letto appena dopo aver mangiato. Buona norma anche non sollevare pesi eccessivi ed evitare di indossare cinture o abiti troppo stretti in vita. In caso di obesità è consigliato perdere un po' di peso, e naturalmente smettere di fumare (ma questa sarebbe una buona norma da seguire comunque, anche per chi non soffre di ernia iatale).

Oltre alla dieta, ci sono anche utili rimedi naturali per l'ernia iatale: la menta fresca, l'estratto fluido di papaia, l'arancia amara, l'artemisia, l'achillea e l'artiglio del diavolo.

Ernia iatale: i farmaci

Non esiste un farmaco mirato per la cura dell'ernia iatale: chi soffre di bruciore di stomaco, può prendere dei medicinali appositi per placare un po' i sintomi. I disturbi più comuni sono quelli legati alla malattia da reflusso gastro-esofageo o (MRGE) e una terapia farmacologica mirata a ridurre bruciore di stomaco e altri fastidi legati, oltre a un cambiamento dello stile di vita e delle abitudini alimentari, aiuta il paziente a risolvere un po' i suoi problemi.

Solamente quando le terapie non funzionano, si ricorre all'intervento chirurgico. Possono essere utilizzati farmaci di tipo antiacido, disponibili sotto forma liquida o di compresse, alginati, un'alternativa agli antiacidi, Antagonisti dei recettori H2RA, Inibitori di pompa protonica (PPI), come Omeprazolo, Lansoprazolo, Rabeprazolo, Esomeprazolo, Procinetici come il domperidone o il metoclopramide.

L'operazione per l'ernia iatale è solo l'ultima opzione utilizzata.

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