Cos'è la proteina C reattiva e perché è alta o bassa

La proteina C reattiva alta è indice di un processo infiammatorio in corso nell'organismo. Vediamo, però, a che tipo di problematiche è associata

 


Proteina-C-reattiva.jpgTra i valori da controllare nelle analisi del sangue, talvolta c'è anche la proteina C reattiva (PCR), che il proprio medico può aver prescritto per scoprire se, nell'organismo, siano presenti processi infiammatori "latenti", spesso in associazione con un altro valore, quello della VES. Cosa significa, dunque, avere alti o bassi livelli di proteina C reattiva, e quando dobbiamo preoccuparci?


Intanto, una precisazione, in un'analisi del sangue non sempre valori isolati "fuori norma" sono indicativi di malattie, e purtroppo non sempre esami perfetti sono davvero specchio di uno stato di salute ottimale. Ecco perché quando effettuiamo un check up o indagini diagnostiche di qualunque tipo, è sempre necessario approfondire con diversi tipi di test ed esami, anche incrociati.

Detto questo, veniamo alla nostra PCR e ai suoi significati. Si tratta di una molecola prodotta a livello epatico dal nostro sistema immunitario, i cui valori nel sangue sono, in genere, piuttosto bassi. Quando, il nostro medico di base o uno specialista, può ritenere necessario andare a rilevare proprio la presenza di questa proteina? Quando sospetta che ci sia un processo infiammatorio nel nostro corpo, che può essere provocato da una malattia sistemica, da un'infezione, o da disturbi a carico dal cuore. Nello specifico, alti livelli di proteina C reattiva (superiori a 3 mg/L) sono spesso collegati con la presenza di cardiopatie (anche nascoste), e disturbi a livello vascolare.


Ma sono soprattutto malattie infiammatorie autoimmuni come l'artrite reumatoide e il lupus eritematoso sistemico possono essere rivelate da alti valori ematici di questa molecola. Altre patologie associate alla proteina C reattiva alta sono il diabete di tipo II (anche detto "degli adulti", legato a obesità e uno stile di vita sedentario), la vasculite e le malattie del tessuto connettivo, della pelle e dei vasi sanguigni, forme tumorali, colite, morbo di Chron e infezioni intestinali, polmonite e tubercolosi.


Come si nota, un corollario di malattie tra le più varie, per la diagnosi delle quali non basta certo solo un'analisi del sangue, per quanto accurata possa essere. Alti valori di PCR non sono indicativi di nessuna malattia specifica, infatti. All'interno di un iter diagnostico più completo, anche il livello ematico della proteina C reattiva si inserisce come elemento chiarificatore. Tuttavia, ancora non si è ben capito se la questa molecola aumenti la sua presenza nel sangue come conseguenza del problema infiammatorio, o se in qualche modo ne sia responsabile. Come anticipato, quando i livelli di PCR sono bassi (inferiori o uguali a 1 mg/L), non c'è da preoccuparsi, evidentemente nell'organismo non è presente alcun processo infiammatorio. 


 


 


Foto| da Publicdomainpictures

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