Curare la gastroenterite con tanti rimedi efficaci

La gastroenterite è un'infezione virale che provoca diarrea, vomito e febbre. Vediamo come affrontarla e risolverla al meglio

Gastroenterite.jpgChi abbia sofferto di gastroenterite una volta nella vita, sa quanto possa essere sgradevole questo tipo di infezione, anche chiamata influenza intestinale. Sintomi come diarrea, nausea e vomito, oltre alla febbre, rendono i giorni di malattia un piccolo calvario, e ci fanno perdere molte forze.


Passata la malattia, infatti, ci ritroviamo smagriti e deboli come gattini. Per fortuna, però, nella maggior parte dei casi non si tratta di una patologia grave e, anzi, si risolve quasi da sola. Vediamo come affrontare un attacco di gastroenterite.

Quali sono i sintomi e le cause di questo fastidioso disturbo che colpisce grandi e bambini? La gastroenterite è un'infezione virale che produce una infiammazione dell'intestino tenue. I virus responsabili di provocare la gastroenterite sono 4: l'adenovirus, tipico dei neonati fino ai 2 anni, il rotarovirus che predilige i bimbi in età pediatrica, il ceppo dei calicivirus che infettano persone di ogni età, e infine gli astrovirus, che colpiscono soprattutto i bambini e gli anziani.


Come si intuisce, la categoria più a rischio è quella dei minori, specie molto piccoli, e i periodi in cui i virus sono più attivi sono l'autunno e la primavera. Anche l'estate, soprattutto se ci troviamo in vacanza, è un momento dell'anno pericoloso per le gastroenteriti, perché con il caldo il nostro intestino diventa più sensibile agli "attacchi" dei germi e la nostra alimentazione meno sorvegliata. Come si manifesta la gastroeneterite?


I sintomi principali includono: brividi, stanchezza, crampi addominali, diarrea, nausea e vomito, febbre (non sempre), inappetenza. 


La gastroenterite virale non è una malattia grave, passa da sola senza bisogno di antibiotici, l'unico problema è legato alla massiccia perdita di liquidi che comportano le scariche continue di diarrea, che possono andare avanti per qualche giorno. Durante la fase acuta della malattia bisogna stare a letto a riposo assoluto e a digiuno, cosa che, naturalmente, accentuerà il nostro senso di debolezza. Tuttavia, in questo momento il nostro apparato gastrointestinale non è in grado di ricevere cibo solido, perciò meglio non affaticarlo.


Ci "rifaremo" con gli interessi una volta guariti. Nel frattempo, però, poiché il pericolo maggiore è la disidratazione, dovremo comunque cercare di reintegrare i liquidi persi, per questo è importante sforzarsi di bere spesso della semplice acqua con una piccola aggiunta di zucchero o di sale da cucina (per ripristinare un livello minimo di sali minerali). Le bevande eccitanti, incluso il tè, non vanno ancora bene, così come i succhi industriali dolcificati.


Semmai, se il disturbo ci dovesse colpire in estate, un buon sistema per evitare di disidratarci è quello di succhiare dei semplici ghiaccioli con acqua a zucchero fatti casa. Quando la fase acuta dell'infezione sarà passata, possiamo riprendere a mangiare cibi solidi o semi solidi come creme di verdure, patate, zucchine e carote lesse o al vapore, riso, petto di pollo alla piastra, parmigiano reggiano, fette biscottate, tè con limone. Nel giro di una settimana saremo di nuovo in piedi.


 


 


Foto| di Loren Kerns per Flickr

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