La gastrite nervosa: sintomi, cause e cure

La gastrite nervosa è una infiammazione della mucosa dello stomaco dovuta a stress. Impariamo a riconoscerne i sintomi e scopriamo come curarla

Gastrite-sintomi.jpgTante persone soffrono di gastrite, una patologia che indica una condizione acuta o cronica di infiammazione della mucosa dello stomaco che provoca notevole disagio e abbassa la qualità di vita.


Quando ogni pasto diventa una tortura, quando le uscite conviviali con gli amici e persino la classica pizzata ci mettono in allarme, quando basta un bicchiere di vino per metterci ko, forse è arrivato il momento di correre ai ripari.

Le cause della gastrite possono essere tante, dall'azione del batterio Helicobacter Pylori (la cui presenza si può facilmente scoprire con un esame del sangue) fino al classico mal di stomaco da stress. E' quella che più precisamente definiamo gastrite nervosa, dovuta ad una somatizzazione di componenti psicologiche quali ansia, rabbia e pensieri ossessivi. "Bocconi" che non vanno giù, insomma. Quali sono i sintomi che ci possono mettere in allarme?



  • Pirosi epigastrica (bruciore alla bocca dello stomaco) che può irradiarsi alla schiena

  • Eruttazioni frequenti e gorgoglii allo stomaco (dovuti alla iper produzione di succhi gastrici che irritano le mucose)

  • Nausea

  • Vomito

  • Febbre (solo nei casi di gastrite acuta)

  • Diarrea

  • Gonfiore addominale

  • Alitosi


Che fare per  trovare sollievo a questo problema così fastidioso e anti sociale? Nelle fasi acute possiamo assumere qualche antiacido blando, si tratta di farmaci da banco che troviamo facilmente e che non costano molto, ma la cosa migliore è agire a livello di alimentazione. E' importante eliminare tutti quei cibi che possono "stuzzicare l'acquilina", ovvero indurre la produzione di succhi gastrici. Tra questi tutto ciò che sia troppo speziato, troppo salato, troppo frizzante e troppo acido, ivi inclusi alcuni ortaggi e frutti come i pomodori, le fragole e la menta. Anche il cioccolato è poco indicato, così come tutte le bevande alcoliche. Anche il modo in cui vengono cucinati i cibi è importante: evitiamo, perciò, i fritti, le grigliate e gli arrosti succulenti, così come gli alimenti conservati sotto aceto, sotto sale o affumicati.


Durante i periodi in cui permane l'infiammazione delle mucose gastriche cerchiamo di alimentarci in modo molto leggero, scegliendo cibi che ci diano sollievo come i latticini (in paticolare lo yogurt, i formaggi freschi e la ricotta), la pasta e il riso, anche integrali, la carne e il pesce magri cucinati in modo leggero, il pane leggermenete tostato e le fette biscottate (più digeribili del pane fresco), le verdure cotte, le patate e le carote lesse o in purè, la frutta non acida tra cui mele, banane, pere, pesche dolci eccetera. I pasti vanno consumati con calma e masticando lentamente. Ultimo consiglio, davvero molto importante: smettere di fumare. Niente irrita di più le mucose gastriche del fumo di sigaretta, e non è certo il solo danno che crea!


 


 


Foto| Flickr

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