Intolleranza al lattosio: i sintomi, la dieta e i test da fare

L'intolleranza al lattosio è un problema diffuso che in genere si manifesta nella prima infanzia. Vediamo come riconoscerla e affrontarla

Intolleranza-al-lattosio.jpgTra le allergie alimentari è sicuramente una delle più diffuse: parliamo dell'intolleranza al lattosio, un disturbo fastidioso che spesso si manifesta fin dalla prima infanzia, determinato dalla carenza dell'enzima lattasi preposto al metabolismo di questo zucchero del latte.


Se, nella maggior parte dei casi, con la crescita questo problema di risolve spontaneamente, per alcuni individui l'intolleranza permane per tutta la vita o, addirittura, si manifesta solo in età adulta. Vediamo quali sono i sintomi che ci possono far sospettare di aver sviluppato l'intolleranza al lattosio.

Come anticipato, l'origine di questa intollenza va ricercata in una carenza enzimatica a causa della quale l'organismo non riesce a scindere in molecole più semplici il lattosio, che così non viene digerito e tende a fermentare nell'intestino provocando una serie di disturbi. Teniamo a mente che il lattosio è presente ovviamente nel latte, ma anche nei derivati, nei dolci, e in moltissime altre preparazioni tra cui molti medicinali, motivo per cui eliminare dalla dieta il solo latte può rivelarsi insufficiente a risolvere il problema. Ecco i principali sintomi dell'intollenza al lattosio:



  • Nausea

  • Diarrea

  • Crampi addominali

  • Flatulenza e meteorismo

  • Pancia gonfia

  • Borse sotto gli occhi

  • Alitosi


I disturbi gastrointestinali in genere si manifestano in fase digestiva, quindi circa due ore dopo l'assunzione dell'alimento incriminato. Una volta che si abbia il sospetto di essere intolleranti al lattosio, lo step successivo è quello di farsi prescrivere dal proprio medico una serie di test allergologici, e contemporanemante sospendere completamente il consumo di cibi contenti lattosio per almeno 15 giorni. I test consigliati sono due:



  • Il test dell'intollenza al lattosio, che consiste in un prelievo di sangue in più tempi. Il primo a stomaco vuoto e un secondo dopo aver ingerito una bevanda a base di lattosio.



  • Il test del respiro all'idrogeno (Breath Hydrogen Test): anche in questo caso il paziente viene invitato a consumare un alimento con lattosio e dopo 2-3 ore viene sottoposto al test del respiro per individuare il livello di idrogeno, che se alto indica una mancata digestione dello zucchero del latte


La persone intolleranti al lattosio devono eliminare cibi a base di latte e derivati, e sostituirli con altri di origine vegetale, come le bevande di soia o di riso, meglio se arricchite di calcio. La cosa da fare subito è imparare a controllare bene le etichette degli alimenti, delle bevande e dei farmaci in modo da individuare quelli che contengono il lattosio e scartarli. Dopo un certo periodo, e sempre dietro controllo medico, si può provare a reintrodurre, nella dieta quotidiana, alcuni cibi contenenti dosi minime di lattosio (come ad esempio il parmigiano reggiano stagionato) e vedere se l'organismo in questo modo riesce a superare le sue carenze in modo naturale.


Foto| Flickr

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