Governo Monti riforme: ecco le tasse che colpiscono i vizi

Scritto da: -

Tutte le novità sul Decretone sviluppato dal Ministro Balduzzi che tassa i vizi come le sigarette, i superalcolici, e le bevande gassate.

renato-balduzzi-decretone-infophoto.jpg

Un mega decreto che regolamenta gli stili di vita, questa la novità dell’autunno messa in cantiere dal ministro della Salute Renato Balduzzi. (Foto Infophoto)

Il testo dal titolo “Decreto legge recante disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del paese mediante un più alto livello di tutela della salute” va a toccare anche - chiamamoli così - i “vizi” come le bevande gassate, i superalcolici, le sigarette, il gioco.

Vediamo di cosa si tratta nel dettaglio:

Fumo  - I tabaccai che verranno “beccati” vendere sigarette ai minorenni subiranno una multa salata, che varia dai 250 ai 1.000 euro. “Chiunque venda prodotti del tabacco” - infatti -  “ha l’obbligo di chiedere all’acquirente, all’atto dell’acquisto, l’esibizione di un documento di identità, tranne nei casi in cui la maggiore età dell’acquirente sia manifesta”.

Bevande gassate e dolci - Arriva una rivisitazione della tassa sul junk food già messa in atto in altri Paesi europei allo scopo di migliorare le abitudini alimentari dei cittadini spronandoli a consumare cibi più salutari, cosa che migliora la loro salute contribuendo a una minore spesa pubblica sanitaria.

Paradossalmente non verranno tassate le merendine, ma  i produttori di bevande analcoliche con zuccheri aggiunti e con edulcoranti che per 3 anni dovranno pagare allo Stato un “contributo straordinario in ragione di 7,16 euro per ogni 100 litri immessi sul mercato” e i produttori di superalcolici con “50 euro per ogni 100 litri immessi sul mercato”. 

Il ricavato verrà devoluto al finanziamento dell’adeguamento dei livelli essenziali di assistenza per per le persone affette da malattie croniche, da malattie rare e da dipendenza da gioco d’azzardo patologico.

Gioco d’azzardo - Sulla scia dell’aggravamento del fenomeno della ludopatia nel nostro Paese, il decreto stabilisce che gli “apparecchi idonei al gioco d’azzardo non possono essere installati all’interno ovvero in un raggio di 500 metri da istituti scolastici di qualsiasi grado, centri giovanili o altri istituti frequentati principalmente da giovani, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio assistenziale, luoghi di culto”

“Nelle aree comunali interessate da rilevanti fenomeni di ludopatia” - precisa il testo - il Sindaco ha la possibilità, “con apposita ordinanza”, di disporre “per una durata massima di trenta giorni, la chiusura ovvero la limitazione dell’orario di apertura e chiusura degli esercizi commerciali, dei locali o, comunque, dei punti di offerta dei giochi”.

Palestre - Sul testo si legge: “Per salvaguardare la salute dei cittadini che praticano un’attività non agonistica o amatoriale il Ministro della Salute, con proprio decreto emanato di concerto con il Ministro per il turismo, lo sport e gli affari regionali dispone idonee garanzie sanitarie mediante l’obbligo di certificazione specialistica medico-sportiva”. Ma su questo punto c’è ancora molta confusione.

Altra misura rivelante è quella che prevede la garanzia della presenza di almeno un medico di base 24 ore su 24

Il decretone - piaccia o non piaccia - arriverà sul tavolo dei Consiglio dei Ministri venerdì prossimo.

LINK UTILI

Tassa cibo spazzatura: il via libera del Ministro Balduzzi.

La proposta di Milano: una tassa per combattere le dipendenze da fumo e gioco d’azzardo.

Malati di scommesse in aumento: come guarire?

Bambini: junk food e diminuzione di QI.

Vota l'articolo:
3.00 su 5.00 basato su 1 voti.