Virus Nilo occidentale: emergenza in Texas, sintomi e prevenzione

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Aumentano i casi di virus del Nilo oltreoceano. Come riconoscerlo e come prevenire il contagio?

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E’ allarme in Texas per la diffusione del virus del Nilo occidentale che ha fatto 17 morti dall’inizio dell’anno in Texas.

In tutti gli Stati Uniti sono stati accertati 693 casi e 26 decessi, da virus del Nilo sono stati accertati dall’inizio dell’anno in tutti gli Usa. Il Texas è stato lo Stato più colpito probabilmente a causa del verificarsi di un inverno mite e una primavera piovosa, condizioni atmosferiche che favoriscono il proliferare delle zanzare che del virus sono il veicolo.

I sintomi del virus del Nilo sono: febbre moderata dopo pochi giorni di incubazione che dura da tre a sei giorni, accompagnata da malessere generalizzato, anoressia, nausea, mal di testa, dolore oculare, mal di schiena, mialgie (dolori muscolari), tosse, eruzioni cutanee, diarrea, linfadenopatia e difficoltà a respirare. In meno del 15% dei casi, negli anziani e nei soggetti più deboli, possono aggiungersi gravi complicazioni neurologiche quali meningite o encefalite. I sintomi più comunemente riportati da pazienti ospedalizzati con la forma più severa dell’infezione erano: febbre elevata, forte mal di testa, debolezza e paralisi flaccida, sintomi gastrointestinali, modificazione dello stato mentale con disorientamento, tremori, convulsioni e coma. Più rari casi di eruzione maculopapulare o morbilliforme sul tronco, collo, braccia o gambe; atassia, segni extrapiramidali come anormalità dei nervi cranici, mielite, neurite ottica, poliraciculite, attacchi epilettiformi. Generalmente il malato si rimette spontaneamente in 3-5 giorni, ma la malattia può essere anche mortale in individui anziani e immunodepressi.

Come prevenzione, soprattutto quando si va all’estero, è bene attuare tutte le misure per limitare le punture di zanzare. A tale proposito, è molto utile il vademecum stilato dal Ministero della Salute e riportato dal sito ViaggiareSicuri della Farnesina:

-Evitare se possibile di uscire fra il tramonto e l’alba;

-Indossare abiti di colore chiaro (i colori scuri e quelli accesi attirano gli insetti), con maniche lunghe e pantaloni lunghi, che coprano la maggior parte del corpo;

-Evitare l’uso di profumi (potrebbero attirare gli insetti);

-Applicare sulla cute esposta repellenti per insetti  a base di N,N-dietil-n-toluamide o di dimetil-ftalato, ripetendo se necessario, ad esempio in caso di sudorazione intensa, l’applicazione ogni 2-3 ore; i repellenti per gli insetti ed insetticidi a base di piretroidi possono essere spruzzati anche direttamente sugli abiti;

-Alloggiare preferibilmente in stanze dotate di aria condizionata o in mancanza di questa di zanzariere alle finestre, curando che queste siano tenute in ordine e ben chiuse;

-Usare zanzariere sopra il letto, rimboccando i margini sotto il materasso, verificando che nessuna zanzara sia rimasta all’interno. È molto utile impregnare le zanzariere con insetticidi a base di permetrina;

-Spruzzare insetticidi a base di piretro e di permetrina nelle stanza di soggiorno e nelle stanze da letto, oppure usare diffusori di insetticida (operanti a corrente elettrica o a batterie), che contengano tavolette impregnate con piretroidi o le serpentine antizanzare al piretro.

-Naturalmente utilizzare con attenzione i prodotti insetticidi, facendo attenzione per esempio a non applicarli sulla cute irritata o escoriata, o facendo attenzione ai bambini o agli ambienti chiusi, ecc.

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