Glossario: decrescita felice

Copertina di Il concetto di decrescita felice si basa principalmente su due constatazioni:


1. la produzione non può crescere all'infinito perché le risorse del pianeta non lo sono e non è infinita la sua capacità di metabolizzare le sostanze di scarto emesse dai processi produttivi;


2. la correlazione tra crescita economica e benessere non è necessariamente positiva, ma esistono situazioni frequenti in cui ad un aumento del Prodotto interno lordo (PIL) si riscontra una diminuzione della qualità della vita.








Mentre il PIL misura il valore monetario delle merci e non prende in considerazione i beni, la decrescita indica soltanto una diminuzione della produzione di merci, non dei beni. Anzi, la decrescita può anche essere indotta da una crescita di beni autoprodotti in sostituzione di merci equivalenti.


La decrescita si realizza come una diminuzione della produzione di merci che non sono beni e un incremento della produzione di beni che non sono merci. Questo processo è in grado di apportare miglioramenti altrimenti non ottenibili alla qualità della vita e degli ecosistemi.


Chi decresce vive anche più felicemente, scegliendo i beni di cui ha bisogno in base alla loro qualità e utilità effettiva, lavorando di meno per dedicare più tempo ai suoi affetti, anteponendo la preservazione della qualità ambientale - aria, acqua e suoli - agli interessi del mercato.







Maurizio Pallante spiega che cos'è la decrescita felice


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