Attivisti di Greenpeace tagliano piante di mais OGM in Friuli

Foto macro di pannocchiaIl mese scorso abbiamo segnalato l'appello al Presidente della Repubblica, promosso da Greenpeace, contro il rischio della prima estesa contaminazione da OGM in Italia, a causa di una presunta semina di mais transgenico in un campo in Friuli.


Dopo aver ottenuto da un laboratorio accreditato le prove dell'esistenza di un secondo campo di mais transgenico in Friuli, venti attivisti di Greenpeace hanno tagliato, isolato e messo in sicurezza la parte superiore delle piante di mais OGM, che produce il polline, responsabile della contaminazione su vasta scala.


Il campo di mais geneticamente modificato, precisamente MON810 brevettato dalla statunitense Monsanto, si trova nelle vicinanze di Vivaro (in provincia di Pordenone).


"Greenpeace sta facendo quello che le autorità hanno rimandato per settimane: bloccare la fonte della contaminazione transgenica. Siamo di fronte ad un atto assolutamente irresponsabile - denuncia Federica Ferrario, responsabile della campagna OGM di Greenpeace - anche in questo campo il mais è fiorito e sta già disseminando il proprio polline sulle coltivazioni circostanti".







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