Salviamo Sakineh dalla lapidazione!

Foto di Sakineh Mohammadi Ashtiani"Spesso la notte, prima di addormentarmi, mi chiedo: 'Ma come fanno a prepararsi a lanciarmi delle pietre, a mirare al mio viso e alle mie mani? Perche'?...Dite a tutto il mondo che ho paura di morire. Aiutatemi a restare viva e a poter di nuovo tenere i miei figli fra le braccia".


E' il grido disperato di Sakineh Mohammadi Ashtiani, 43 anni, madre di due figli, detenuta nel braccio della morte nel carcere di Tabriz, nord-ovest dell'Iran. Sakineh è stata condannata a morte mediante lapidazione perché giudicata adultera secondo la legge islamica: avrebbe avuto una "relazione illegale" con due uomini dopo la morte di suo marito.


Si stanno moltiplicando le iniziative di governi e organizzazioni per i diritti umani nel tentativo di salvare la sua vita. Contribuiamo attivamente sottoscrivendo l'appello di Amnesty International.

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Leader della repubblica Islamica
Ayatollah Sayed 'Ali Khamenei, The Office of the Supreme Leader
Islamic Republic Street - End of Shahid Keshvar Doust Street
Tehran, Islamic Republic of Iran
Email: info_leader@leader.ir;
via website: http://www.leader.ir/langs/en/index.php?p=letter (English); http://www.leader.ir/langs/fa/index.php?p=letter ( Persian)


Eccellenza,


sono un simpatizzante di Amnesty International, l'Organizzazione internazionale che dal 1961 agisce in difesa dei diritti umani, ovunque nel mondo vengano violati.


La sollecito a non eseguire la condanna a morte di Sakineh Mohammadi Ashtiani per lapidazione o in qualsiasi altro modo.


Le chiedo di chiarire il suo attuale status giuridico a lei, a suo figlio e al suo avvocato.


La sollecito a emanare una legge che vieti la pena della lapidazione e non consenta il ricorso alla pena di morte, alla fustigazione o alla detenzione nei confronti di chi è stato condannato per "adulterio".


Le chiedo di assicurare che Sajjad Qaderzadeh non sia perseguitato per aver espresso preoccupazioni relative alla vita della madre.


La ringrazio per la sua attenzione.



Pulsante per firmare l'appello di Amnesty International


@ Per quesiti e approfondimenti scrivi all'autore


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