Parole del gusto, linguaggi del cibo

Copertina del libro "Misticanze"<


Il cibo è nomenclatura, varianti, ricchezze verbali. È una ghiottoneria mentale, estetica, simbolica, come sottolineava Calvino in Palomar. Un lusso di parola. E anche di colore, come lo è stato per i pittori, dalla Canestra di frutta di Caravaggio, le mele o le pere di Cézanne, alla Vucciria di Guttuso, con nella memoria il bue squartato di Rembrandt


Gian Luigi Beccaria, Misticanze


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