I grassi della Klamath battono quelli della soia

Roberto Russo di Species in questo interessante post sulle proprietà nutrizionali della soia, conclude, in riferimento ai lipidi contenuti nel legume: "Trattandosi di grassi vegetali, non si può certo dire che la soia faccia male alla salute. Ma neppure che tolga sempre e comunque il medico di torno".



formula chimica dell'acido linolenico (omega3)


Gli acidi grassi essenziali (AGE), in particolare gli Omega-6 e Omega-3 e suoi derivati, EPA e DHA, sono oggi ritenuti importanti per la prevenzione di tutta una serie di problemi e patologie a carattere sia infiammatorio che degenerativo: cardiovascolari, neurologiche, tumorali ecc. E' perciò oggi particolarmente importante integrare la nostra alimentazione con fonti ricche di acidi grassi essenziali e in particolare di omega-3.


L'alga Klamath è tra le fonti più ricche di Omega-6 e Omega-3, con un'ottima dotazione soprattutto di quest'ultimo. Contiene infine anche buone quantità di EPA e DHA. La completa assimilazione e utilizzazione degli AGE della Klamath è garantita dall'ampia e sinergica dotazione vitaminica e minerale della microalga.


In uno studio svolto presso la Harvard Medical School, si è dimostrata la capacità della Klamath di normalizzare il metabolismo degli acidi grassi, riducendo al contempo colesterolo cattivo (LDL) e trigliceridi.


Diversi gruppi di cavie sono stati sottoposti a una dieta integrata con olio di soia, una dieta priva di acidi grassi polinsaturi, e ad una dieta priva di polinsaturi ma con aggiunta di Klamath. La dieta a base di Klamath, pur contenendo la microalga solo circa un 5% di acidi grassi, ha prodotto nel giro di un mese i risultati migliori, con una diminuzione di colesterolo e trigliceridi anche del 54%![1]


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1: Kushak RI, Drapeau C, Van Cott EM. JANA. 2000;2(3):59-65.


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