Farmaci antinfiammatori: attenzione al ketorolac

Pillola antinfiammatoria nella manoIn questo blog ci occupiamo di prevenzione fisiologica e non facciamo certo crociate contro i farmaci che, quando prescritti per effettiva necessità o urgenza, possono anche salvarci la vita.


Ma, come i nostri lettori ormai sanno bene, siamo critici nei confronti del marketing farmaceutico, mosso spesso più dalla logica del profitto che dall'interesse alla salute dei pazienti. Segnaliamo perciò quei casi dove si evidenziano maggiormente i cosiddetti paradossi sanitari o dove il rapporto rischio/beneficio risulta particolarmente critico per l'ammalato.

E' il caso ad esempio del principio attivo ketorolac che appartiene alla classe dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), la cui attività si esplica principalmente mediante l'inibizione della sintesi delle prostaglandine.


Le più recenti evidenze epidemiologiche associano il farmaco, in commercio dal 1991 (Tora-Dol® e Lixidol®) ad un aumentato rischio di tossicità gastrointestinale. Vi sono state numerose segnalazioni di reazioni avverse gravi e in alcuni casi fatali.


Nel 2005 il Comitato Scientifico per le specialità medicinali dell'Agenzia Europea dei Medicinali (EMEA) insieme al gruppo di lavoro sulla farmacovigilanza (Pharmacovigilance Working Party - PhVWP) ha riesaminato la sicurezza cardiovascolare, gastrointestinale e cutanea di tutti i FANS. Furono rilevate problematiche di sicurezza in particolare per tre molecole: ketorolac trometamina, ketoprofene e piroxicam.


Nonostante sia emerso che ha un "ristretto margine terapeutico", il farmaco resta tuttora in commercio ma è stato inserito nell'elenco di quelli per cui è prevista la segnalazione di tutte le sospette reazioni avverse.


Leggi qui le controindicazioni e le precauzioni per l'uso.


@ Per quesiti e approfondimenti scrivi all'autore

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