Doping? No, grazie: l'esempio di un campione olimpionico

Vittoria di Dan O'BrienCome abbiamo visto in due recenti post (12.02 e 17.02.2007) i nutrimenti primordiali e in particolare la microalga Klamath possono essere d'aiuto anche a chi pratica sport per migliorare le proprie prestazioni, oltre che per mantenersi in salute.


Anche in Italia ci sono sportivi che utilizzano protonutrimenti. Ma è soprattutto in America dove l'alga Klamath è conosciuta da molti anni, che anche gli ambienti sportivi più professionali hanno incorporato i prodotti a base di Klamath nei loro sistemi di preparazione.


Ci sono diversi olimpionici statunitensi che supportano la loro pratica sportiva con programmi a base di alghe Klamath, e tra questi spicca la medaglia d'oro del decathlon delle Olimpiadi di Atlanta, Dan O'Brien.


O'Brien ha sempre utilizzato programmi nutrizionali a base di enzimi, probiotici, Klamath per ottenere il massimo risultato nutrizionale ed energetico dal cibo che mangia.


Per Dan O'Brien, le Klamath "... sono davvero importanti. Mi aiutano fisicamente, e mi dannno anche quella carica fisico-emozionale che ogni atleta vorrrebbe avere. Quando mangio le alghe durante una gara di decathlon, anche se non mangio nient'altro, so di avere a disposizione qualcosa che continua a sostenermi fino alla fine."


Abbiamo visto come i protonutrimenti possano produrre effetti energetici e mentali superiori alle stesse sostanze dopanti, senza nessuno dei loro effetti collaterali, e in maniera assolutamente naturale. Dan O'Brien ha capito questo prima degli altri, e anche grazie alle Klamath ha potuto realizzare il sogno della medaglia olimpica in maniera pulita ed etica. Tutti gli sportivi dovrebbero seguire la sua lezione.


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