Batterio killer: è resistente agli antibiotici

Se il cetriolo spagnolo non è la causa della diffusione del batterio killer nel Nord Europa, a chi/cosa dobbiamo l'epidemia che ha infettato quasi 2000 persone e ne ha uccise almeno 17?

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Sembra ormai appurato che il povero cetriolo spagnolo non sia la causa della diffusione del batterio killer in Germania.


A chi/cosa dobbiamo, quindi,  l'epidemia che ha infettato quasi 2000 persone e ne ha uccise almeno 17?


Non è chiaro quale sia la fonte del contagio anche se appare verosimile che si trovi - informa TgCom - da qualche parte in Germania perché tutti coloro che si sono ammalati finora avevano recentemente visitato il Paese.


Gli esperti dell'OMS si trovano concordi nell'affermare che si tratta di un focolaio di infezione mai visto prima e fanno sapere in una nota:


"I risultati di laboratorio hanno individuato il sierogruppo Stec 0104:H4 (Stx2-positivo, eae-negativo, hly-negativo, ESBL, aat, aggR, aap) come l'agente responsabile. Questa variante è altamente infettiva e tossica. E possiede geni di resistenza a diversi tipi di antibiotici. Anche a quelli più comuni: amminoglicosidi, macrolidi e beta-lattamici".


Riporta TgCom:


Nei casi più gravi il contagio impone il ricovero e talvolta la situazione si aggrava con complicazioni che interessano il sangue e i reni: in centinaia di casi, nei pazienti è infatti stata diagnosticata la sindrome uremico-emolitica, che conduce a insufficienza renale e richiede la terapia intensiva, compresa la dialisi.


Non ci resta che prevenire. Ma come se non conosciamo l'origine del batterio?

L'agenzia per la sicurezza alimentare Efsa - informa l'Ansa - raccomanda:


-Evitare di mangiare verdure crude come pomodori, cetrioli e insalate in Germania;


- Sbucciare ogni frutto e verdura, laddove possibile;


-Frutta e verdura devono essere lavate accuratamente, soprattutto se verranno ingerite a crudo;


-Usare coltelli separati per la carne cruda e quella cotta, lo stesso dicasi per la verdura prima e dopo la cottura;


-Lavarsi le mani prima e dopo la preparazione e l'assunzione di cibi, nonché prima e dopo l'utilizzo della toilette;


-Lavarsi le mani prima e dopo un contatto con animali domestici e animali da fattoria, nonché prima e dopo aver visitato un'azienda agricola;


-Cambiare frequentemente gli asciugamani;


-Mantenere una buona igiene personale.

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