Ronaldo e la fine di un sogno: cos'è l'ipotiroidismo?

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Ronaldo, "il fenomeno", ha annunciato commosso la fine della sua carriera, spiegando di essere affetto da ipotiroidismo:


"Quattro anni fa ho scoperto di soffrire del disturbo, un disturbo che rallenta il metabolismo, e per controllarlo occorre assumere degli ormoni che nel calcio non sono ammessi, sono considerati doping. Credo che adesso in molti qui si siano pentiti per aver commentato anche in maniera ironica sul mio peso, ma io non ho alcun rammarico verso nessuno, chiedo solo che tutti capiscano quello che sto spiegando nel mio ultimo giorno della carriera".


Ma cos'è l'ipotiroidismo?


L'ipotiroidismo è una disfunzione della tiroide, molto spesso di natura genetica, dovuta a ridotta secrezione degli ormoni tiroidei Tiroxina e Triiodotironina.


Gli effetti della scarsa presenza di quest'ormone producono modificazioni sostanziali del metabolismo dell'intero organismo. L'appetito del paziente è compromesso, facile affaticabilità, diminuzione della frequenza cardiaca, vi è un calo della libido, talvolta aumento di peso, stipsi, torpore mentale, frequente sonnolenza per cui il paziente tende a dormire 10-14 ore al giorno, intorpidimento muscolare che vede i muscoli rilasciarsi lentamente dopo contrazione, ridotto metabolismo di tutte le ghiandole endocrine con i relativi scompensi che ne derivano.


Esiste una cura per l'ipotiroidismo?

C'è un'unica terapia cronica, e permette al paziente di condurre una vita normale. In genere avviene con la somministrazione di un ormone sintetico, la levotiroxina sodica, che appunto deve essere assunta dal malato per tutta la vita.


La dose ottimale per ciascun paziente deve essere stabilita in base a criteri clinici ed alla determinazione dei livelli di TSH nel sangue. Il trattamento della patologia con Tiroxina assunta oralmente determina il quasi completo ripristino della normalità tanto che pazienti con ipotiroidismo hanno potuto raggiungere il novantesimo anno di età dopo 50 anni di terapia.


Quando si soffre di ipotiroidismo - informa A Bagnomaria - è bene ricordare, inoltre, che alcuni cibi, integratori, farmaci, possono rallentare o diminuire l'assorbimento dell'ormone sintetico della tiroide come:


-    Integratori di ferro o integratori di vitamine contenenti ferro
-    Integratori di calcio
-    Farina di semi di soia
-    Idrossido di alluminio (o allumina), un antiacido popolare
-    Sucralfato, una medicazione per l'ulcera nonché inibitore della pepsina, il cui eccesso causa ulcere
-    Alcuni composti per la riduzione del colesterolo, come la colesterolamina ed il colestipol.


Considerando inoltre la correlazione tra lo iodio e l'ipotiroidismo si possono evidenziare una serie di alimenti che andrebbero limitati ed altri che andrebbero promossi; della prima categoria fanno parte i cibi goitrogenici come:


-    semi di rapa
-    cavolo
-    cavolini di Bruxelles
-    broccoli
-    cavolfiori
-    patate dolci
-    maizena
-    fagioli di lima
-    soya e miglio perlato.


Questi cibi contengono goitrogeni naturali, che sono i composti che causano l'allargamento della tiroide, interferendo con la sintesi dell'ormone tiroideo. Sebbene cuocere questi alimenti riduca l'efficacia dei composti, è sempre consigliabile evitarli.


Della categoria da promuovere fanno invece parte:


-    alghe
-    banane
-    patate
-    pesce
-    radicchio
-    barbabietola
-    prezzemolo
-    semolino

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