Alberi di Natale: veri o elettrici, fanno bene all'ambiente?

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Ormai Natale è passato e possiamo anche fare della sana polemica su una tradizione natalizia che poco ha a che vedere con l'ecologia e l'ecosostenibilità.

Stiamo parlando dell'albero che tutti gli anni le città di ogni parte del mondo collocano nelle piazze più importanti. Spesso le dimensioni di questi alberi sono ragguardevoli, se non enormi, e viene da chiedersi se esemplari del genere, evidentemente dalla lunga esistenza, non meritino una migliore sorte che essere esposti per una ventina di giorni per poi essere eliminati non appena le Feste natalizie giungono a conclusione. Luigi Gallo di Protonutrizione si era chiesto la stessa cosa riguardo all'abete di piazza San Pietro in Vaticano, "sacrificato" al Papa e alle esigenze di spettacolarità, che forse potevano essere risolte con un più semplice presepe.

Anche Debora Billi di Petrolio ci aveva fatto notare le contraddizioni dei cosiddetti alberi a energia pulita, la cui illuminazione è provvista da biciclette posizionate attorno. La nostra blogger fa notare come a Bologna solo le lucine più piccole siano effettivamente azionate dai passanti, mentre quella principale è fornita dalla rete elettrica principale. In ciò si può leggere un certo messaggio di rassicurazione dell'opinione pubblica riguardo all'energia pulita, mentre nella realtà dei fatti si continua a consumare come e più di prima.

Un piccolo esempio di speranza ci viene però segnalato da Parole verdi: a Londra è stato realizzato un albero ecosostenbile, costituito da 35 ruote di biciclette riciclate. Questo albero potrà essere smantellato e conservato, in modo da essere utilizzato negli anni futuri, evitando di usare alberi veri.

Continuate a leggere su Parole verdi, Petrolio e Protonutrizione

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