Smettere di fumare è contagioso: chi getta la sigaretta aiuta gli altri a imitarlo

quitsmoking.jpg Chi spegne l'ultima sigaretta e decide di non fumarne più non soltanto fa del bene a se stesso e risulta più attraente, ma aiuta anche le persone che lo circondano a smettere di fumare.

Sembra infatti che smettere di fumare sia “contagioso”, anche se non è così facile spiegare perché.

Un gruppo di ricercatori della Harvard Medical School e della University of California di San Diego, che ha appena pubblicato uno studio sull'argomento, ricorre al concetto delle reti sociali, cioè di gruppi di persone connesse tra loro da legami sociali come rapporti di lavoro, di amicizia o familiari. (Foto tratta da Flickr, Smoke Away)

Studiando dal 1971 le reti sociali di circa 12.000 persone di una cittadina vicina a Boston, i ricercatori hanno scoperto che si smette di fumare non come individui ma come gruppi: interi network di persone smettevano di fumare contemporaneamente.

Misurando “l'effetto cascata” del fenomeno sono emersi dati interessanti: se è il partner a smettere di fumare, le probabilità che il compagno o la compagna continuino a fumare diminuiscono del 67%, quando è un amico a farlo la probabilità di continuare diminuisce del 36%, del 34% nel caso di colleghi di lavoro, del 25% nel caso che a gettare via l'ultimo pacchetto sia un fratello o una sorella, mentre non avrebbero effetti rilevanti i legami di vicinato.

Ma ci sono altri fattori che influiscono sull'“effetto domino”: si è maggiormente influenzati dal comportamento di una persona con un buon livello di istruzione e, allo stesso tempo, si è più influenzabili se si è istruiti.

Inoltre i fumatori, sempre secondo gli autori dello studio, sarebbero destinati ad una vita di relazione più limitata, relegata anche fisicamente, complici i divieti di fumo nei luoghi pubblici, a quei luoghi dove le sigarette sono tollerate. Insomma, un altro buon motivo per smettere.

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