Skunk, il super spinello provoca dipendenza

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Il “super spinello” ha invaso anche il mercato italiano, come conferma il maxi sequestro di 15 kg di Skunk avvenuto pochi giorni fa al traforo del Monte Bianco.

Quattro volte più forte della comune “erba”, la skunk tecnicamente è un incrocio tra Cannabis sativa  e Cannabis indica ottenuto modificando geneticamente le coltivazioni. E' decisamente più potente e dannosa per chi la assume: il suo principio attivo, il Thc, arriva al 16%, contro il 3-5% della marijuana comune.

Già dalla prima boccata ci si può accorgere di fumare skunk e non semplice marjuana: il suo effetto è dieci volte più forte di quello di un normale spinello, paragonabile a quello dell'Lsd o di altri allucinogeni.

Secondo gli esperti questa sostanza è in grado di dare dipendenza perché mette in moto nel cervello meccanismi simili a quelli prodotti da droghe molto più pesanti. E il problema riguarda ragazzi sempre più giovani: sempre secondo gli esperti l'età del consumo si è abbassata a 10-11 anni.

Proprio a causa della capacità di causare dipendenza della cannabis modificata e visto il suo dilagare tra i giovani, anche in Italia si sta pensando di spostare la cannabis nella categoria delle droghe pesanti.

Il consumo di skunk, inoltre, può causare psicosi, paranoia anche violenta e schizofrenia. Secondo il professor Robin Murray del London Institute of Psychiatry, il legame tra cannabis e psicosi oggi è ben chiaro. “Almeno 25 mila dei 250 mila schizofrenici nel Regno Unito, pari a un decimo del totale, avrebbero evitato di ammalarsi se non avessero fatto uso di cannabis” dice.

Certamente non basta un solo spinello per causare danni e probabilmente la maggior parte dei fumatori di super cannabis non sviluppa nessun problema, ma più se ne assume più aumenta il rischio di avere conseguenze anche gravi.

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