Tiroide e insonnia: la correlazione con la disfunzione della ghiandola

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Esiste un legame tra disfunzioni tiroidee e disturbi del sonno? Scopriamolo!

Insonnia-e-tiroide.jpgEsiste un legame tra insonnia, o disturbi del sonno, e malattie della tiroide? La domanda è più che pertinente, dal momento che stiamo parlando di una ghiandola endocrina che insieme all’ipofisi è la più importante del nostro corpo.

La tiroide, che si trova nella gola, attraverso i suoi ormoni - T3 e T4 - regola importantissime funzioni vitali tra cui il metabolismo, la libido, l’attività cardiaca, l’umore, e anche il sonno, in parte. Ci sono specifiche disfunzioni tiroidee che, infatti, si ripercuotono proprio sul riposo notturno, e sulla sua durata e qualità.

Tra i tanti sintomi di disfunzioni tiroidee, infatti, ci sono le alterazioni del ritmo del sonno. Nello specifico, a provocare anche l’insonnia, oltre ad altri disturbi come il dimagrimento, l’irritabilità, la tachicardia e l’esoftalmo (occhi che sporgono dalle orbite), è l’ipertiroidismo, che a sua volta può essere sia acquisito che cronico di natura autoimmune (morbo di Basedow-Graves). Questa patologia viene anche definita “gozzo tossico diffuso” perchè produce un ingrossamento visibile della ghiandola.

Questa disfunzione produce un aumento della concentrazione di ormoni tiroidei nel sangue, con una serie di disturbi a cascata tra cui, come abbiamo visto, proprio l’insonnia associata ad alterazioni dell’umore. L’ipertiroidismo può essere provocato da una tiroidite (infiammazione della ghiandola di origine virale o batterica), o anche dalla presenza di uno o più noduli (in genere benigni), che inducono una iperattività endocrina. Anche l’assumere troppo iodio tramite integratori (si tratta di una sostanza che viene assorbita quasi tutta dalla tiroide che se ne serve per il suo corretto funzionamento) può provocare l’ipertirodisimo.

Infine, dal momento che anche l’attività tirodea viene regolata, a sua volta, da quella di un’altra ghiandola endocrina importantissima che si trova nel cervello e che è l’ipofisi, disfunzioni di quest’ultima, tra cui tumori, possono produrre i sintomi sopraelencati. Ecco perché quando si soffre in modo ricorrente di insonnia uno dei primi accertamenti da fare è quello sulla funzionalità tiroidea.

Gli esami del sangue consigliati per una diagnosi di ipertiroidismo sono: THS (ormone prodotto dall’ipofisi tireostimolante), Tireoglobulina (proteina prodotta dalla cellule tiroidee), FT4 (Tiroxina libera, ovvero ormone T4), Triodoironina (FT3), Anti-TPO e Anti-TG (anticorpi presenti in caso di disfunzioni della tiroide autoimmuni).

Per curare le malattie della tiroide e far regredire i sintomi, insonnia inclusa, si procede con una terapia ormonale e, talvolta, si preferisce asportare del tutto la ghiandola, cosa che non crea nessun problema ma, anzi, in genere produce solo effetti benefici. 

 

 

Foto| Getty Images

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