Ischemia coronarica: i sintomi e le terapie efficaci

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L'ischemia coronarica è il mancato afflusso di sangue al cuore determinato da una occlusione o restringimento di un'arteria coronarica. Vediamo i sintomi e le cure

Ischemia-coronarica.jpgL’ischemia coronarica è una delle più frequenti cause d’infarto e di angina pectoris. Si tratta di un mancato o ridotto afflusso di sangue (quindi di ossigeno) al cuore a sua volta determinato da un’occlusione o da un restringimento di una delle arterie coronariche.

E’ importante riconoscere precocemente i sintomi dell’ischemia in modo da prendere provvedimenti e prevenire gravi conseguenze che possono avere anche esiti letali.

A tal proposito, vediamo quali sono i sintomi più tipici di un’ischemia coronarica:

  • Forte dolore al petto, nella regione retrosternale
  • Dolore che dal centro del petto si irradia a tutto il torace
  • Aumento della sudorazione
  • Difficoltà a respirare
  • Pallore
  • Senso di svenimento

L’ischemia cardiaca può essere anche lieve e quasi asintomatica, in questi casi il soggetto manifesta solo un vago malessere (sudorazione fredda, pallore, debolezza), ma senza dolore o conseguenze gravi. Nei casi peggiori, però, un’ischemia coronarica può portare ad un’angina pectoris o a un infarto del miocardio. Se il dolore al petto non cessa spontaneamente dopo 10-15 minuti, è bene informare subito il medico o recarsi al pronto soccorso

La causa più comune dell’occlusione coronarica all’origine dell’ischemia è l’aterosclerosi, ovvero la formazione di placche (in genere di colesterolo) che incrostano le pareti interne delle arterie fino a occuparne il 70%. Ma questi vasi possono restringersi anche per colpa del fumo, dell’ipertensione, del diabete. In ogni caso, uno stile di vita poco salutare, sovrappeso, cattiva alimentazione, sedentarietà, fumo e alcool sono fattori che possono favorire l’ischemia coronarica in chi sia predisposto. Come si cura questa pericolosa patologia? 

Il cardiologo che sospetti un restringimento delle coronarie di un paziente può prescrivere esami specifici tra cui l’elettrocardiogramma sotto sforzo o l’ecocardiogramma, e successivamnete valutare il da farsi. Se la situazione è piuttosto severa, e quindi il rischio di un infarto è incombente (quando non già in atto), si procede chirurgicamanate con l’nserimento di un bypass coronarico, o con una angioplastica (dilatazione meccanica del vaso sanguigno tramite un palloncino gonfiabile).

Diversamente si somministrano dei farmaci e si prescrive al paziente un cambio drastico dello stile di vita, come il divieto di fumare, il cambio di alimentazione con perdita dei chili in eccesso e attività fisica dolce ma regolare. 

 

 

Foto| via Pinterest

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