Stafilococco aureo contagio, i sintomi e i consigli utili

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Lo stafilococco aureo è un batterio che può causare infezioni anche molto gravi nell'uomo, vediamo i sintomi del contagio e come prevenirlo

Stafilococco-aureo.jpgLo stafilococco aureo (Staphlicoccus aureus) è un batterio color oro (da qui il suo nome) che può scatenare nell’essere umano (sia da adulto che in età pediatrica) tipiche infezioni anche piuttosto serie.

Come spesso accade per i batteri, anche lo stafilococco può risedere in alcune parti del nostro corpo - soprattutto le mucose della bocca, del naso e della gola -senza creare particolari fastidi. Quando siamo in buona salute e il nostro sistema immunitario è forte, questa convivenza procede “liscia”. Ma… c’è sempre un ma.

Talvolta lo stafilococco si “sveglia”, e decide che si sono create le condizioni ottimali per scatanere una bella infezione. Qualche altra volta, invece, questo germe ci arriva da fonti esterne, già “attivo”, e ci contagia procurandoci una malattia infettiva. In questo secondo caso, dobbiamo distinguere tra contagio per via diretta e per via indiretta. 

  • Contagio diretto: avviene attraverso le vie aeree di una persona già infetta, quindi quando goccioline di saliva o di muco che ci colpiscono attraverso starnuti o colpi di tosse
  • Contagio indiretto: in questo caso lo stafilococco aureo entra in contatto con noi attraverso le mani o quando consumiamo alimenti infetti non adeguatamente lavati o cotti

Quali sono i sintomi del contagio e come possiamo proteggerci? A seconda delle aree del corpo colonizzate dal batterio i focolai infettivi possono risiedere nella mucosa orale (tonsille, causando tonsilliti, gola o naso), nella pelle, nelle vie urinarie, nelle ossa, nei muscoli o, infine, nel sistema nervoso centrale, e causare sintomi diversi.

Se l’infezione interessa la cute, avremo l’eruzione di pustole e vescicole sierose, in caso di ghiandole e linfonodi un ingrossamento di questi ultimi, se, invece, ad essere colpito è l’apparato gastrointestinale avremo crampi addominali, diarrea e vomito (come da “classica” intossicazione alimentare).

Lo stafilococco aureo causa spesso anche cistiti e, nelle donne in allattamento, la mastite, ovvero una infiammazione dei dotti galattogeni. In tutti questi casi avremo, inoltre, l’innalzamanto della temperatura corporea, e quindi febbre. Le cure per le infezioni da stafilococco aureo sono sempre a base di antibiotici, che il medico stabilirà in base alle aree del corpo colpite. Come difendersi dal contagio?

Se il batterio viene “dall’esterno”, ovvero da una persona malata, meglio proteggersi cercando di tenersi lontani dalla fonte, per quanto possibile, e di rinforzare il sistema immunitario. Questo vale in generale per ogni tipo di infezione. Importantissima l’igiene! Ricordiamoci di lavarci le mani più spesso che possiamo, perché i batteri si trovano un po’ dappertutto, anche negli oggetti di uso comune.

Per quanto riguarda il cibo, conserviamolo correttamente, cuociamo la carne e le uova, e laviamo e disinfettiamo la frutta e la verdura prima di consumarle crude. Per quanto riguarda l’igiene intima, poi, un caso particolarmente grave di infezione da stafilococco è quella che può colpire le donne che usano il tampone interno durante le mestruazioni. Ricordiamoci di cambiarlo molto spesso perché può diventare un pericoloso veicolo di contagio.

 

 

Foto| di Nathan Reading per Flickr

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