Pato news infortunio 2012: alla base della fragilità muscolare forse un problema neurologico

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Cosa c'è dietro alla fragilità muscolare di Alexandre Pato, l'ormai ex campione brasiliano? Nel post il parere di un esperto (così dicono) neurologo e chiropratico

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Il mondo del calcio si domanda che cosa stia succedendo ad Alexandre Pato, l’attaccante brasiliano, che a soli 22 anni è già un “campione al macero”. (Foto Infophoto)

Ci spiega Paolo Cola su Sport&Motori:

L’infortunio del Camp Nou, il quattordicesimo in 2 anni, che lo ha tolto di mezzo dopo una manciata di minuti dal suo ingresso in campo, ha ormai elevato il caso-Pato al livello dipatetica farsa. Solo una settimana fa, il brasiliano era stato spedito a farsi visitare dall’ennesimo luminare americano. Tutto risolto, aveva gridato Meersseman, guru di MilanLab, abbiamo finalmente scoperto l’inghippo. Nuova vita per Pato. Come no. Non ha retto il primo scatto. Tanto per aggiungere un po’ di pepe alla brodaglia, a cedere è stata la gamba sana (si fa per dire), non quella ormai assurta a sfida per tutta la comunità scientifica internazionale pari all’Ultimo Teorema di Fermat.

Jean Pierre Meersseman, ex direttore di Milan Lab, riaggregato nel team proprio per risolvere la questione, ha rivisto tutti gli esami e le cartelle del brasiliano, senza, però, giungere a una soluzione concreta, al punto da votarsi alla sua guida spirituale, l’unica forse in grado di aiutare il campione:

“Non so più a che santo votarmi ho addirittura chiesto alla mia guida spirituale di pregare per lui. Mi prendo le mie responsabilità. Ora bisognerà vedere chi se la sentirà di dargli l’ok per tornare in campo”. 

In realtà una spiegazione plausibile ai problemi di salute di Pato l’ha data - informa La StampaFrederick Carrick, neurologo e chiropratico incontrato nel recente viaggio negli Stati Uniti, che aveva anticipato:

“Abbiamo uno dei laboratori più sofisticati al mondo per diagnosticare problemi neurologici. Siamo dotati di macchinari all’avanguardia che ci permettono di fotografare il cervello e le sue funzioni: se qualcosa non va nell’attività cerebrale, ne risentirà quella motoria. Così, cerchiamo l’area con il problema e proviamo a stimolarla e ripararla. Come? Con i suoni, le luci e macchinari speciali, come una sedia che ruota rapidamente a differenti angolazioni per attivare il sistema vestibolare. Spesso calciatori e giocatori di football hanno micro-traumi di cui non si accorgono, perché i sintomi sono impercettibili, ma che hanno effetti sulla muscolatura degli arti. E’ la prima cosa che esaminiamo per capire se possiamo intervenire”.

 E ancora:

“Molti atleti professionisti e olimpici vengono da me per migliorare le prestazioni. Un giocatore di hockey può pattinare più velocemente e tirare con più precisione. A un tennista possiamo potenziare il rovescio, a un calciatore incrementare la velocità. E, per farle capire meglio, possiamo far diventare un muratore più veloce e accurato nel piazzare i suoi mattoni. Se la nostra terapia ha successo, il cervello cambierà modalità e il soggetto riacquisterà la perfetta funzinalità”.

Per il luminare il problema del campione sarebbe dovuto a un’errata comunicazione fra sistema nervoso e muscolare: una lettura errata degli impulsi comporterebbe dei movimenti potenzialmente scorretti.

In realtà il Dr Carrick (giudicate da voi nel video) non ci sembra così un personaggio a cui affidare le sorti di un campione del calibro di Pato, ma se Meersseman è arrivato al punto di chiedere aiuto a una guida spirituale, forse purtroppo per il brasiliano, i tempi d’oro sono definitivamente finiti.

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  • nickname Commento numero 1 su Pato news infortunio 2012: alla base della fragilità muscolare forse un problema neurologico

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    Carrik sarà inaffidabile ma almeno è più vicino (anatomicamente) alla sede del problema: la testa. Mi domando: ma prima di affidarsi a guide spirituali non si potrebbe cercare più giù un bravo psicologo dello sport? Scritto il Date —