Il Governo ha in discussione una nuova misura economica, una nuova tassa che andrà a pesare su cibo spazzatura e alcolici. Nel post il parere dell'economista Andrea Boltho.
Anno nuovo, nuove tasse, dalla tassa sulla fortuna che andrà a colpire lotterie istantanee, superenalotto e videolotterie, ai rincari sulle bollette, passando per nuove vecchie imposte (vedi Ici/Imu), fino alla benzina.
In discussione ci sarebbero altre nuove tasse, rispetto a quelle tristemente note contenute nella manovra di Natale, alcune delle quali potrebbero portare beneficio, oltre che alle casse dello Stato, alla salute dei cittadini.
Parliamo dell'ipotesi di tassare alcolici e cibo spazzatura (Credit Image:Infophoto).
Se ne discuterà nel dettaglio nel confronto tra le Regioni e il ministro della Salute, Renato Balduzzi che dovrebbe avvenire settimana prossima.
Personalmente ritengo che la tassazione del junk food è una misura positiva, e non solo perché aiuta a rimpinguare le casse dello stato, ma perché il consumo srporzionato di cibo non genuino, così come di alcolici, è una condanna sociale.
Basti pensare alla moltitudine di patologie che sono strettamente correlate ad abitudini alimentari sbagliate, o all'abuso di alcol.
In Danimarca, già dal 1° ottobre scorso, è in vigore la fax tax: chiunque acquisti cibi con più del 2,3% di grassi saturi, dovrà pagare un'imposta di 16 corone danesi (2,15 euro) al chilogrammo di nutriente.
Avevamo già affrontato la questione in tempi non sospetti con l'economista Andrea Boltho incontrato a margine del Webinar del Barilla Center for Food & Nutrition dal titolo "Accesso al cibo: le nuove sfide geopolitiche ed economiche".
Qui la nostra videointervista:
LINK UTILI:
Emergenza alimentare, perché non tassare i cibi spazzatura?
Salute: in arrivo la nuova tassa su alcolici e cibo spazzatura