Ford sta sviluppando un modello digitale del corpo umano dei bambini per i futuri crash test. Nel post foto e video dal centro di sviluppo Ford.
Gli incidenti automobilistici sono la causa principale di morte per le persone di età compresa fra 4 e 34 anni.
Lo sappiamo bene noi mamme che ogni giorno ci preoccupiamo per la sicurezza dei nostri bambini in auto, e lo sa bene anche Ford che sta sviluppando uno dei primi modelli digitali del corpo umano di un bambino.
Questi modelli saranno utilizzati nei futuri crash test virtuali, per - spiega Stephen Rouhana, Responsabile tecnico per la sicurezza nella divisione Ricerca e progettazione avanzata di Ford - "capire meglio quali sono i traumi subiti dagli occupanti più giovani di un veicolo".
"I nostri sistemi di sicurezza passiva sono stati sviluppati per limitare gli infortuni gravi e fatali che si verificano sulle strade, dimostrandosi particolarmente efficaci" - ha aggiunto Rouhana - "Ma gli incidenti che provocano lesioni non sono certo scomparsi. Maggiore è la nostra conoscenza del corpo umano, migliore è l'intervento che possiamo programmare per rendere più efficienti i nostri sistemi di protezione".
Abbiamo incontrato Stephen Rouhana presso il centro di sviluppo Ford a Merkenich (Colonia) in occasione del Family Safety Forum dove abbiamo assistito in diretta a un crash test:
I modelli digitali vengono utilizzati nella fase di ricerca, per sviluppare modi nuovi di migliorare l'efficacia dei sistemi di ritenuta comprendendo più a fondo i meccanismi che agiscono in caso di infortunio.
I modelli vengono costruiti gradualmente e per singola area (cervello, cranio, collo, cassa toracica, arti superiori e inferiori ecc.) con approfondite ricerche per ciascuna delle parti.
Dopo avere raccolto tutti i dati mediante tomografie e test anatomici, i ricercatori costruiscono il modello sezione per sezione, ricreando le diverse aree del corpo.
Il cervello della versione digitale adulta già esistente è stato realizzato a parte e nei minimi dettagli, riproducendo persino il tronco cerebrale, la materia grigia e il fluido tra gli strati. Successivamente, i componenti vengono assemblati, ricostruendo per intero il corpo umano, che a sua volta viene sottoposto ad approfondite verifiche. Dopodiché, ricorrendo a strumenti matematici e analitici e avvalendosi dei dati disponibili sulle proprietà dei tessuti umani tratti dalla letteratura medica e ingegneristica, i ricercatori sono in grado di stabilire gli effetti di una collisione, e i conseguenti effetti dei sistemi di protezione, sul corpo umano.
Qui un secondo video raccolto nel corso del Forum:
Link utili:
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