Nuovo virus letale: può uccidere metà della popolazione mondiale

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Un nuovo virus altamente pericoloso è stato prodotto in laboratorio: si tratta di una variante potenzialmente letale del virus dell'influenza aviaria H5N1.

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E’ stata creata in laboratorio una variante molto contagiosa del virus dell’influenza aviaria H5N1 che potrebbe uccidere milioni di persone.

I ricercatori dell’Erasmus Medical Centre di Rotterdam, che hanno effettuato il sorprendente - quanto pericoloso - studio, hanno scoperto che bastano cinque modificazioni genetiche per trasformare il virus dell’influenza aviaria nella sua variante letale.

Lo studio, condotto su un campione di furetti che sono dotati sistema respiratorio simile a quello dell’uomo, ha rilevato come il virus si propaghi molto rapidamente.

Il virologo Ron Fouchier che ha guidato l’équipe di ricercatori ha ammesso che questa variante geneticamente modificata è uno dei virus più pericolosi che siano mai stati prodotti. 

La ricerca sta sollevando un coro di proteste tra le fila della comunità scientifica dove sono in molti a chiedere che non venga pubblicata, per evitare che il virus venga riprodotto e utilizzato dai terroristi, come arma biologica.

Ora il dibattito è se pubblicare o no la ricerca. Molti scienziati sono infatti preoccupati che, in mani sbagliate, il virus potrebbe trasformarsi in un’arma biologica.

Giampiero Carosi, infettivologo dell’Università di Brescia, ha commentato:

“Le ricerche che hanno portato allo sviluppo di un virus influenzale ‘potenziato’ sono ’sacrosante’, ma la loro pubblicazione dovrebbe omettere i passaggi necessari per ottenere il microrganismo. Questo tipo di ricerche va fatta, in modo tale da essere preparati in caso di pandemia, ma dare le modalità di preparazione, come si fa di solito nel caso di pubblicazioni scientifiche, sarebbe pericoloso. Si può pubblicare la scoperta omettendo i dettagli sulla preparazione, che comunque non aggiungono molto ai fini scientifici. Il bioterrorismo esiste, e dobbiamo tenerne conto pur continuando con ricerche che potrebbero rivelarsi molto importanti, ad esempio per capire quali potrebbero essere i meccanismi di una possibile pandemia”.

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