Giornata mondiale del diabete 2011: lo sport come prevenzione

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La pratica costante di attività fisica è un rimedio efficace per la prevenzione del diabete. Nel post il parere degli esperti.

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Il 12,6% degli Italiani adulti - quasi 6,5 milioni di persone - è a rischio di sviluppare il diabete e, tra loro, solo uno su quattro (26%) ne è consapevole. 

Inoltre, solo il 50% degli Italiani è a conoscenza del fatto che il diabete possa causare disturbi cardiovascolari, che rappresentano la principale causa di morte legata alla malattia, ed è responsabile di 75.000 infarti del miocardio e di 18.000 ictus ogni anno nel nostro Paese.

Questi e altri dati sono frutto di un’indagine condotta, su un campione di 500 persone rappresentativo della popolazione italiana, dall’istituto TNS Gallup per conto di Novo Nordisk.

La ricerca è stata presentata oggi in occasione del Changing Diabetes Sport Day organizzato per celebrare la Giornata Mondiale del Diabete, a Roma, nel Salone d’Onore del CONI, da Diabete Italia, Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici-ANIAD, Federazione Italiana Hockey, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio di Ministero della Salute, Ministero dell’Università, della Ricerca e dell’Istruzione, Ministro della Gioventù, Comitato Olimpico Nazionale Italiano, International Diabetes Federation, Associazione Parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione, Italian Barometer Diabetes Observatory, Sport senza Frontiere, con il sostegno non condizionato dell’azienda danese.

Umberto Valentini, Presidente di Diabete Italia, l’organizzazione che raccoglie le principali associazioni di volontariato fra persone con diabete e le società scientifiche della medicina specialistica, generale e dei professionisti sanitari coinvolti nella cura e nell’assistenza, ha spiegato:

“Il diabete è una malattia in forte crescita anche nel nostro Paese e riguarda oltre 3 milioni di persone, il 5-6% della popolazione. Negli ultimi 10 anni il numero di persone colpite da questa malattia è quasi raddoppiato in Italia e questi dati ci fanno capire come la crescita nei prossimi anni sarà esponenziale. E’ fondamentale intervenire subito con un’attenta opera di prevenzione, volta a migliorare le conoscenze e gli stili di vita dei nostri connazionali”.

Attenzione alla dieta e all’attività fisica per battere sul tempo il diabete: è il tema della Giornata mondiale 2011.

E’ infatti dimostrato come la pratica regolare di esercizio fisico migliori glicemia, pressione e riduca la mortalità: tanto è vero che il “muoversi” è sempre uno dei primi consigli di ogni medico. Curioso notare, tuttavia, ancora secondo l’indagine TNS Gallup, come il 58% degli Italiani ad alto rischio di diabete, pur pensando che la sedentarietà ne aumenti la probabilità, si “muova” meno della media della popolazione: 3 ore alla settimana contro 5 ore alla settimana.

Gerardo Corigliano, Presidente dell’Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici (ANIAD), ha spiegato:

“Per ricordare quanto l’attività fisica, sotto forma di sport agonistico, amatoriale o di semplice abitudine per tenersi in forma, sia importante per prevenire il diabete o curarlo, perché migliora molti parametri biologici come glicemia, trigliceridi, colesterolo HDL e complessivamente il rischio cardiovascolare, favorisce un ottimale stato psicologico riducendo i livelli di ansia e la depressione, rinforza l’autostima, abbiamo voluto organizzare questa manifestazione nella sede della Comitato Olimpico Nazionale”.

Nel corso della manifestazione sono stati presentati numerosi progetti e imprese, pensati e portati a termine da persone o atleti con diabete, e sono stati consegnati i premi “Changing Diabetes per lo Sport 2011″ a 8 atleti con diabete, che si sono particolarmente distinti per meriti sportivi e sociali:  Emanuele Greco (hockey), Vittorio Fargnoli (rugby), Damiano Julio (nordic walking) Marco Mangiarotti (triathlon), Emanuele Marino (boxe thailandese), Nicola Marsella (pallavolo), Livia Nicolucci (pattinaggio), Federica Varbella (ciclismo).

Lorenzo Mastromonaco, Vice Presidente per l’Europa di Novo Nordisk, ha commentato:

“Il Changing Diabetes Sport Prize è una delle numerose iniziative del progetto internazionale Changing Diabetes promosso da Novo Nordisk per imprimere una svolta concreta al modo di guardare al diabete e alle persone che ne soffrono, che devono essere al centro del sistema di assistenza e di cura. Intende valorizzare la motivazione di atleti che trovano, nella loro condizione un ulteriore sprone per dimostrare che la persona con diabete non è diversa, anzi in moltissimi casi è migliore”.

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  • nickname Commento numero 1 su Giornata mondiale del diabete 2011: lo sport come prevenzione

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    si continua a puntare il dito solamente contro la sedentarietà o l’alimentazione irregolare, senza prendere in considerazione i casi nei quali anche da adulti la malattia insorge per motivi genetici o secondariamente all’uso di farmaci che, molto spesso, sono indispensabili alla sopravvivenza rispetto a certe malattie. basti pensare al cortisone: utilizzato per gli usi più svariati, dal lupus alla glomerulosclerosi focale, dalle connettiviti alle broncopneumopatie cronico ostruttive, e via discorrendo, causa nei pazienti geneticamente predisposti l’insorgenza del diabete mellito. e questi cosa han fatto di male? non hanno camminato o mangiato la quota corretta di frutta e verdura? no signori, sono costretti ad assumere il cortisone per diverse malattie e questo causa loro l’insorgenza di una ulteriore patologia. il diabete, per l’appunto. è fastidioso sentire sempre gli stessi discorsi, a volte chi ha avuto la sventura di ricevere in sorte il diabete non ha affatto condotto vita allegra e debosciata. si sta solo curando da altri mali con le medicine forniteci dalla medicina ufficiale che cura da una parte e distrugge dall’altra. Scritto il Date —