Termovalorizzatore Ugozzolo: le rassicurazioni di Barilla

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La questione dell'inceneritore che dovrebbe sorgere a Ugozzolo a pochi metri dalla Barilla sta facendo discutere. Nel post la risposta ufficiale dell'azienda.

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La vicenda dell’inceneritore di Ugozzolo che sorgerà a due metri dal pastificio Barilla, e da almeno 3 caseifici del Parmigiano Reggiano, ha scatenato non poche polemiche.

Si tratta di un “termovalorizzatore” dei rifiuti da 130 mila tonnellate, in zona Ugozzolo, il cui camino erutterà ad appena 1300 metri dalla Barilla - spiega Debora Billi su Petrolio dove riporta un articolo tratto da Il Cambiamento:

Questo impianto erutterà 144.000 metri cubi all’ora di fumi da combustione contenenti anche diossine, furani e metalli pesanti, per 8 mila ore all’anno. (…) Quest’area, fortemente antropica e produttiva, è stata considerata, dai miopi redattori del progetto del Paip, “a bassa densità abitativa”. Secondo alcune stime prudenziali accoglie invece, nel solo raggio di 2 km dal camino, quasi 10.000 lavoratori, di aziende grandi, e di aziende piccole (SPIP, Chiesi, Barilla, 3 caseifici del Parmigiano-Reggiano, solo per citarne alcune). (…) Un impianto che continua ad essere venduto come perfetto, ma che mostra, nei territori dove è stata adottata una simile tecnologia, storie di sequestri, chiusure, procure in allarme, sversamenti di diossine 14 volte oltre i limiti, come nel caso dell’inceneritore di Pietrasanta.

Ma qual è la posizione dell’azienda parmense sulla questione?

La nota stampa ufficiale riporta:

Con riferimento al costruendo termovalorizzatore di Ugozzolo (Parma), Barilla desidera precisare che:

Le autorizzazioni alla costruzione del termovalorizzatore di Ugozzolo sono stata rilasciate dagli Enti locali operanti sul territorio della Provincia e del Comune di Parma, per quanto di loro rispettiva competenza.

Barilla ha richiesto e ricevuto dalle autorità competenti tutte le informazioni sulla dislocazione, sulla costruzione e sulle future attività dell’impianto.

Le informazioni date a Barilla dagli enti preposti al controllo e alla costruzione dell’impianto affermano e garantiscono categoricamente che non esiste alcun motivo di allarme per la salute pubblica né rischi per la sicurezza dello stabilimento di Pedrignano e dei nostri prodotti, aspetto su cui siamo intransigenti da sempre.

In particolare, ci è stato assicurato che le emissioni dell’impianto saranno ampiamente sotto i limiti di legge, non genereranno quindi rischi di contaminazione delle produzione che si svolgono a Pedrignano e saranno continuamente monitorate sul territorio all’interno del progetto regionale Moniter che prevede sistemi di sorveglianza ambientale nelle aree circostanti i termovalorizzatori.

Tuttavia Barilla è consapevole della preoccupazione delle persone e, come sempre attenta e sensibile a queste preoccupazioni, si impegna verso i propri consumatori a verificare ulteriormente che le condizioni di sicurezza e qualità dei suoi prodotti vengano garantite dall’attuazione di questo progetto.

Inoltre, Barilla auspica che tutte le Istituzioni preposte all’attuazione del progetto diano tutte le informazioni, conoscenze e garanzie alla cittadinanza necessarie per rassicurarla sulla correttezza delle procedure e sull’impatto che il costruendo termovalorizzatore avrà sulla salute delle persone e sull’ambiente.

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