Emergenza caldo: i consigli del Ministero della Salute

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Leggi i consigli del Ministero della Salute per fronteggiare l'emergenza caldo.

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Abbiamo visto ieri come, in estate, per scongiurare il pericolo di collassi, colpi di calore, crampi, occorre idratarsi bevendo acqua e introducendo nell’alimentazione più frutta e verdura.

Anche il Ministero della Salute, in collaborazione con il Centro nazionale per la prevenzione ed il controllo delle malattie (CCM), ha promosso una capillare campagna informativa rivolta alla popolazione, ai medici di famiglia, agli operatori delle strutture di ricovero per anziani e alle persone che assistono gli anziani a casa.

Sul portale della Protezione Civile e del Ministero della Salute, potete usufruire di un bollettino specifico per ciascuna città.

Sono stati realizzati degli opuscoli: per prevenire il fenomeno delle morti dei bambini lasciati soli in macchina, uno rivolto alle badanti tradotto in sei lingue (inglese, francese, polacco, rumeno, spagnolo, russo).

E’ prevista, inoltre, l’attivazione del servizio di pubblica utilità 1500 che fornirà ai cittadini informazioni e consigli sulle misure di prevenzione da adottare e sui servizi e numeri verdi attivati sul territorio da Regioni e Comuni.

Di seguito le raccomandazioni del Ministero della Salute:

Non uscire di casa nelle ore più calde (tra le 11,00 alle 18,00)

Bere almeno due litri d’acqua al giorno (anche quando non se ne avverte il bisogno), salvo diversa prescrizione del medico curante

Consumare pasti leggeri e frazionati durante l’arco della giornata e, in particolare, mangiare quotidianamente frutta e verdura fresche; fare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti deperibili

Evitare di bere alcolici e limitare l’uso di bevande contenenti caffeina

Limitare l’attività fisica intensa soprattutto nelle ore più calde

Indossare indumenti leggeri, non aderenti, di fibre naturali, di colore chiaro; proteggere la testa dal sole diretto con un cappello e gli occhi con occhiali da sole

Durante le ore del giorno schermare le finestre esposte al sole diretto mediante tende o oscuranti esterni regolabili come, ad esempio, persiane o veneziane

Mantenere chiuse le finestre durante il giorno e aprirle di sera, quando l’aria esterna è più fresca

Se necessario, abbassare la temperatura corporea con bagni e docce evitando, però di utilizzare acqua troppo fredda e di bagnarsi subito dopo il rientro da ambienti molto caldi, perché è potenzialmente pericoloso per la salute

Se necessario, rinfrescare gli ambienti in cui si soggiorna con ventilatori o condizionatori, seguendo alcune regole. Non posizionare il ventilatore troppo vicino alla persona e non utilizzarlo in caso di temperature superiori ai 32°C.

Se si usano i climatizzatori evitare di regolare la temperatura interna a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna. La temperatura dell’ambiente domestico per il benessere fisiologico è t24-26°C, indossando abiti leggeri ed in assenza di attività fisica intensa.

Non accendere il forno ed altri elettrodomestici (come scaldabagno, lavatrice ecc) durante l’uso del climatizzatore, per evitare consumi energetici eccessivi

In auto, usare tendine parasole; se si entra in una vettura che è rimasta a lungo sotto il sole, per prima cosa aprire gli sportelli per ventilare l’abitacolo e poi iniziare il viaggio con i finestrini aperti o il condizionatore acceso per abbassare la temperatura interna; evitare di lasciare anche per poco tempo persone o animali nell’auto chiusa in sosta, perché la temperatura all’interno dell’abitacolo si innalza rapidamente anche se la temperatura esterna non è particolarmente elevata e può causare anche un colpo di calore, specialmente nei bambini piccoli.

Prestare particolare attenzione alla corretta conservazione domestica dei farmaci: leggere attentamente le modalità di conservazione riportate sulle confezioni; conservarli lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta; durante la stagione estiva riporre in frigo i farmaci che prevedono una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30° C.; ricordare che luce, aria, umidità e sbalzi di temperatura possono deteriorare il prodotto prima del previsto. In caso di dubbio, consultare sempre il proprio farmacista.

In caso di bisogno la prima persona da consultare è il proprio medico di famiglia o la guardia medica.

Nei casi di emergenza chiamare prontamente il 118.

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  • nickname Commento numero 1 su Emergenza caldo: i consigli del Ministero della Salute

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    anche il sole non ce la fa più!!! Scritto il Date —

 

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