Tracce Maturità 2011: "Noi siamo quello che mangiamo?"

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Tra le tracce della prima prova scritta della Maturità 2011, un tema sull'alimentazione. Ti proponiamo qualche spunto per rispondere alla domanda "Noi siamo quello che mangiamo?".

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“Noi siamo quello che mangiamo?” - E’ la domanda contenuta nella traccia 2 (ambito socio-economico) della TIPOLOGIA B: Saggio breve/articolo della prima prova scritta della Maturità 2011.

La frase fa riferimento - riporta Marco Pagani su Ecoalfabeta - alla famosa affermazione di Feuerbach: l’uomo è ciò che mangia.

Gli studenti che opteranno per questa traccia avranno molto materiale a cui attingere, basti pensare alle politiche messe in atto negli Stati Uniti dalla first lady Michelle Obama che si è impegnata in prima linea nella lotta contro l’obesità infantile.

Ne ha parlato la nostra Tania Valentini che tra l’altro oggi su A Bagnomaria offre spunti interessanti per lo svolgimento del tema in questione.

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Di seguito altri suggerimenti.

Gli studenti potranno poi - come suggerisce Studenti.it - parlare delle differenze tra l’alimentazione dell’uomo e dell’animale:

“La differenza degli animali, nella scelta della nostra alimentazione giornaliera subentra una forte componente legata alla simbologia e alle convenzioni sociali, alla memoria, al tipo di stress e alla sua gestione, componente che condiziona fortemente il nostro comportamento apparentemente istintivo, primordiale, “naturale”. Il processo dell’alimentazione è, infatti, al centro della vita emotiva dell’uomo fin dalla prima infanzia quando tutto il mondo del bambino vi gravita intorno.  Come il linguaggio anche l’alimentazione si integra, diviene più completa, più ricca, più variegata con il modificarsi dell’età, dell’ambiente, delle situazioni economiche, sociali, etniche e religiose”.

La Coldiretti poi invita a una riflessione:

“Scienza e tecnologia non sempre sono portatrici di verità assolute e quando le  loro applicazioni sono di portata tale che eventuali errori avrebbero ricadute globali e incontrollabili su salute e ambiente è importante seguire il principio della precauzione. Lo dimostra l’ultima grande emergenza alimentare, quella della “mucca pazza”, avvenuta esattamente dieci anni fa a causa dell’utilizzo delle farine animali nell’alimentazione degli animali ruminanti proprio sotto l’impulso della ricerca scientifica”.

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