Olio algale, massima protezione per i nostri occhi

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Il DHA è il metabolita finale del ciclo di trasformazione del’acido alfa-linolenico, ed è la forma di acido grasso Omega-3 maggiormente utilizzata dall’organismo per tutte le sue funzioni neurocerebrali e cardiocircolatorie.

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Le membrane fotorecettoriali della retina rappresentano la parte del nostro organismo che è costituita dalla più alta percentuale di DHA, circa il 60%.

Diversi studi, condotti sia sugli animali che sull’uomo, hanno messo in luce come la carenza di DHA generi conseguenze negative anche sulla capacità visiva.[1]

Con l’avanzare dell’età, si assiste ad una perdita progressiva dei fotorecettori, anche a causa di processi ossidativi degenerativi che implicano soprattutto la frazione lipidica di tali recettori, costituita in gran parte dal DHA.

La capacità del DHA, e solo del DHA, di arrestare l’apoptosi dei fotorecettori è stata provata sia in vivo che vitro.[2]

Questo conferma come l’integrazione di DHA possa avere effetti benefici sia sulla degenerazione maculare legata all’età, sia su patologie oculari quali la retinite pigmentosa.[3]

Particolarmente ricche di DHA sono le microalghe da cui si estrae l’olio algale in cui è presente un’elevata titolazione di DHA, fino al 40%.

Tra i prodotti a base di olio algale specialmente interessante è la formulazione che unisce i vantaggi di un alta concentrazione di DHA con le proprietà sinergiche e complementari dell’estratto naturale di ficocianine da alga Klamath.

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[1] Chen H, Anderson RE, Differential incorporation of  DHA and AA in frog retinal pigment epithelium, in J Lipid Res 1993; 34: 1943-55; Wang N, et al., Uptake of 22-carbon fatty acids into rat retina and brain, in Exp Eye Res (1992); 4: 933-939.
[2] Rotstein NP, et al., Apoptosis of retinal photoreceptors durino development in vitro: protective effect of DHA, in J Neurochem, 1997; 69(2):504-13; Rotstein NP, Docosohexaenoic acid Protects Photoreceptors from Apoptosis Induced by Oxydative Stress, PUFA in Maternal and Child Care, Sept. 10-13, 2000, Kansas City, USA.
[3] Bazan NG, De Turco EBR, Pharmacological Manipulation of Docosohexaenoic Phospholipid Biosyntheis in Photoreceptors Cells, in J Ocul Pharmacol 1994; 10: 591-604; Curcio CA, et al., Photoreceptors loss in age-related macular degeneration, in Invest Ofthalmol Vis Sci, 1996; 37: 1236-1249.

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