Parkinson e Protonutrizione

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La malattia di Parkinson colpisce il sistema nervoso, apparentemente attraverso una alterazione nella produzione di neurotrasmettitori quali la dopamina e l’acetilcolina. Le cause sono ancora ignote, ma si specula che esse siano legate sia ad importanti carenze nutrizionali, sia all’aggressione organica da parte di sostanze tossiche ambientali.

Poiché la causa più prossima del Parkinson è l’alterazione dei neurotrasmettitori cerebrali, è a questo livello che l’intervento nutriterapico tende a concentrarsi. E infatti, l’approccio nutraceutico  a questa malattia prevede la somministrazione di aminoacidi precursori dei neurotrasmettitori cerebrali quali la fenilalanina, la tirosina, la glutammina.

dopamin La microalga Klamath è in effetti la migliore risposta a questo tipo di esigenza, proprio perché contiene lo spettro completo degli aminoacidi precursori dei neuropeptidi in una forma e proporzione che li rende perfettamente assimilabili a livello neurocerebrale. E soprattutto perché contiene alte quantità di feniletilammina (PEA), aminoacido che attiva in maniera diretta dopamina e acetilcolina, i principali neurotrasmettitori implicati nello sviluppo della malattia.

Oltre a ciò, la Klamath è un delle migliori fonti di acidi grassi essenziali, davvero essenziali per la salute del sistema nervoso; di vitamine del gruppo B e di B12, anch’esse importanti a livello neurocerebrale; di una elevatissima concentrazione di antiossidanti, che proteggono anche cervello e sistema nervoso dall’attacco dei radicali liberi. E’ a causa di tutti questi fattori che la Klamath si è ripetutamente rivelata di grande aiuto in tutte le patologie di degenerazione neurocerebrale, incluso il Parkinson.

Come sempre, un intervento globale di terreno a base di probiotici ed enzimi è fortemente consigliato, così come l’uso del CoQ10 e dell’olio algale, che è titolato al 40% di DHA, essenziale per il buon funzionamento neurologico. In sinergia con il potente effetto antinfiammatorio e antiossidante di PhycoPlus produce importanti benefici sulle funzioni cerebrali e neurosomatiche.

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  • nickname Commento numero 1 su Parkinson e Protonutrizione

    Posted by:

    Sono capitata su questo blog perchè non mi sono ancora arresa, nonostante l\'evidenza clinica, al progredire della malattia neurodegenerativa incurabile che ha colpito mia madre , oggi 78enne, da un paio di anni. Mi riferisco alla PSP: alzi la mano chi sa di cosa si tratta. Ebbene è la Paralisi sopranucleare progressiva, ritenuta patologia rara ma che probabilmente, con il miglioramento delle tecniche diagnostiche,perderà questa connotazione. Tentiamo anche con  l\'alga Klamath? Non si sa mai. Un cordiale saluto. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Parkinson e Protonutrizione

    Posted by:

    @ Ioletta Purtroppo la mia risposta, che conteneva link utili, per il suo caso a tutt\'oggi, nonostante ripetute sollecitazioni al gestore del blog, non è stata pubblicata. Se mai tornasse sulla pagina e leggesse il presente commento, provi a contattarmi direttamente (cliccando sul link in calce all\'articolo). Grazie.  Scritto il Date —