Un italiano su otto - informa Repubblica - soffre di cervicalgia: il dolore, che interessa il collo e la base del cranio, si irradia dai muscoli che circondano le vertebre e sostengono collo e testa.
I muscoli si fanno tesi e doloranti a causa dell'ansia, dello stress e spesso anche della postura erronea che andiamo ad assumere quando lavoriamo davanti al computer.
I muscoli troppo tesi, inoltre, modificano la curvatura della colonna cervicale (dalle comuni radiografie è evidente come la curva della colonna si appiattisca progressivamente fino a scomparire rendendo il collo rigido e teso) e a lungo possono scatenare anche l'artrosi.
L'artrosi, quindi, non è la causa ma la conseguenza di una sindrome muscolo-tensiva ormai cronica.
Ecco perché è importante deve intervenire per tempo sui muscoli andando a riequilibrare la postura.
Come fare? Con lo yoga, il pilates e con esercizi mirati per la cervicale.
Di seguito un paio di video che potrebbero tornarvi utili:
La comunicazione al paziente è un'area importante, ma per comunicare bisogna avere le idee chiare e non assecondare gli errori. L'esercizio della medicina è gravido di responsabilità perchè si ha a che fare con la sofferenza fisica e morale. Semplificazioni eccessive nascondono la non conoscenza e riducono l'importanza dell'attenzione alla persona. Grazie per l'ospitalità.
Non è una trattazione medico-scientifica.... questo è un pezzo scritto per chi cerca in Rete consigli per trovare sollievo al dolore cervicale e presumibilmente sul motore di ricerca digita "cervicale" e non "cervicalgia", gli stessi che ipotizzo si rechino dal medico o dallo specialista e dicano "ho la cervicale". Lei cosa risponderebbe? "la cervicale è un segmento del rachide, non una malattia" Se sì, ora capisco tutta questa distanza fra pazienti e medici. Per il resto, le indico la fonte da cui è attinto il pezzo: http://www.repubblica.it/salute/prevenzione/2011/01/18/news/cervicale_18_gennaio-11354154/
Qui scrive: "Ma è bene fare una precisazione: non è l'artrosi, come comunemente si ritiene, a generare i dolori. L'artrosi è la conseguenza di una sindrome muscolo-tensiva che ha applicato le sue eccessive tensioni per anni o decenni sulle vertebre sulle quali prendono ancoraggio i muscoli del collo. Una trazione che finisce per schiacciare i dischi intervertebrali e deformare i corpi vertebrali generando i temibili becchi dell'artrosi. Si deve intervenire per tempo sui muscoli e riequilibrare la postura".
Mi risponda tranquillamente, spero per un confronto costruttivo e non per spammare i link del suo sito in questo spazio. Se è questa la motivazione, possiamo attuare benissimo uno scambio link.
la cervicale è un segmento del rachide, non una malattia
qui si dice
"I muscoli troppo tesi, inoltre, modificano la curvatura della colonna cervicale (dalle comuni radiografie è evidente come la curva della colonna si appiattisca progressivamente fino a scomparire rendendo il collo rigido e teso) e a lungo possono scatenare anche l'artrosi."
Non si parla di artrosi ma di cervicale; questi esercizi sono efficaci contro la cervicalgia.
L'artrosi non è " la conseguenza di una sindrome muscolo-tensiva ormai cronica", ma un processo morboso complesso, con componenti genetiche e biometaboliche specialmente a carico della cartilagine ialina, rimaneggiamento del tessuto osseo ed altre evidenze anatomocliniche.
Mobilizzazione ed esercizi sono utili, ma vanno studiati caso per caso.
alle 15:08
silipojean ed altri allievi
Il prof. Guido Rovetta ha ragione. Semplificando troppo si corre il rischio di errori di diagnosi e di cura. Incidentalmente, si tratta di uno studioso che ha particolarmente curato il rapporto con il paziente, nozioni, mimica, limguaggio, associazionismo, per cui l'"ora capisco tutta questa distanza fra pazienti e medici" se lo tenga per Lei.