Aborti spontanei ricorrenti: se fosse celiachia?

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celiachia_aborti.jpgSe state cercando di concepire un figlio ma non riuscite a portare a termine le gravidanze, forse sarebbe il caso di effettuare un test per la celiachia.

La celiachia, infatti, triplica il rischio di aborti spontanei ricorrenti, perché - riporta il Corriere - gli anticorpi “impazziti” della malattia distruggono la placenta impedendo al feto di attecchire e nutrirsi.

A confermarlo è una ricerca condotta dagli studiosi dell’Università Cattolica di Roma pubblicata sull’American Journal of Gastroenterology.

Se state pianificando una gravidanza, quindi, e scoprite di essere celiache, calcolate almeno sei mesi di dieta senza glutine (fonte immagine) prima dedicarvi al concepimento della nuova creatura.

L’intolleranza al glutine può essere molto pericolosa per le donne.

Oltre agli aborti ricorrenti, infatti, può provocare problemi di sviluppo fetale, parti prematuri, menopausa precoce e osteoporosi.

Nicoletta Di Simone, del Dipartimento per la tutela della salute della donna e della vita nascente del Gemelli - riporta il Corriere -, spiega: 

“In un caso su due, una donna celiaca che non segue una dieta senza glutine avrà aborti ricorrenti. L’unica soluzione è seguire diligentemente una stretta dieta senza glutine da almeno sei mesi prima del concepimento, così da eliminare i distruttivi anticorpi in circolo nel sangue” .

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