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Salviamo Sakineh dalla lapidazione!

Luigi Gallo avatar Domenica 1 Agosto 2010, 12:25 in Diritti umani, Protonutrizione, Segnalazioni, Società di Luigi Gallo

Foto di Sakineh Mohammadi Ashtiani"Spesso la notte, prima di addormentarmi, mi chiedo: 'Ma come fanno a prepararsi a lanciarmi delle pietre, a mirare al mio viso e alle mie mani? Perche'?...Dite a tutto il mondo che ho paura di morire. Aiutatemi a restare viva e a poter di nuovo tenere i miei figli fra le braccia".

E' il grido disperato di Sakineh Mohammadi Ashtiani, 43 anni, madre di due figli, detenuta nel braccio della morte nel carcere di Tabriz, nord-ovest dell'Iran. Sakineh è stata condannata a morte mediante lapidazione perché giudicata adultera secondo la legge islamica: avrebbe avuto una "relazione illegale" con due uomini dopo la morte di suo marito.

Si stanno moltiplicando le iniziative di governi e organizzazioni per i diritti umani nel tentativo di salvare la sua vita. Contribuiamo attivamente sottoscrivendo l'appello di Amnesty International.

*     *     *

Leader della repubblica Islamica
Ayatollah Sayed 'Ali Khamenei, The Office of the Supreme Leader
Islamic Republic Street - End of Shahid Keshvar Doust Street
Tehran, Islamic Republic of Iran
Email: info_leader@leader.ir;
via website: http://www.leader.ir/langs/en/index.php?p=letter (English); http://www.leader.ir/langs/fa/index.php?p=letter ( Persian)

Eccellenza,

sono un simpatizzante di Amnesty International, l'Organizzazione internazionale che dal 1961 agisce in difesa dei diritti umani, ovunque nel mondo vengano violati.

La sollecito a non eseguire la condanna a morte di Sakineh Mohammadi Ashtiani per lapidazione o in qualsiasi altro modo.

Le chiedo di chiarire il suo attuale status giuridico a lei, a suo figlio e al suo avvocato.

La sollecito a emanare una legge che vieti la pena della lapidazione e non consenta il ricorso alla pena di morte, alla fustigazione o alla detenzione nei confronti di chi è stato condannato per "adulterio".

Le chiedo di assicurare che Sajjad Qaderzadeh non sia perseguitato per aver espresso preoccupazioni relative alla vita della madre.

La ringrazio per la sua attenzione.

Pulsante per firmare l'appello di Amnesty International

@ Per quesiti e approfondimenti scrivi all'autore

5
5 commenti
5
04 Set 2010
alle 11:38

Federico Arnaboldi

Ritenuta complice per la morte del marito.A morte come nei paesi in-civili con una bella iniezione.IPOCRITI!

4
25 Ago 2010
alle 13:10

Luigi Gallo

Già.

3
25 Ago 2010
alle 09:41

Riccardo

la bestia umana tante volte si è nascosta alle spalle di un Dio che non conosce

2
01 Ago 2010
alle 17:45

Luigi Gallo

Amnesty International non è di destra o di sinistra, ma combatte le sue battaglie contro la tortura, la pena di morte e per i diritti umani in tutti i paesi che ha citato e altri ancora.

Un fanatismo religioso non è peggio o meglio di un altro. Abbiamo dimenticato tutti gli orrendi crimini perpetrati per secoli in casa altrui in nome del Dio cattolico romano? 

1
01 Ago 2010
alle 16:33

vartemenko70

d'accordo firmare un appello per questa donna.

Ma ricordatevi, ipocriti sinistri a senso unico, che il problema sono i mussulmani con la luro religione intollerante sotto tutti i punti di vista. Fintantoche non saremo fermi e decisi nel volere per primo il loro rispetto a casa nostra, questi appelli sono tutte boiate. Vi ricordate quando rompavate i coglioni per UNA sentenza capitale giusta negli USA?Quest' anno in Cina ne hanno giustiziati già 5.000.00, in persia 400,00 a Cuba non si sa e non si sa in altri ameni paesi democratici retti da democrazie popolari. Pertantp,fin che non cambiate musica e registro, smettetela di rompere. Quando sarete finalmente coerenti ne riparleremo.


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