Gravidanza, consigli alimentari per favorire il concepimento

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Se state progettando una gravidanza, oltre a dedicare del tempo all'amore e alla passione, mettetevi in testa, care amiche, di ritagliarvi un piccolo spazio per praticare attività fisica e seguire particolari accorgimenti alimentari.

Stando a una ricerca svolta dall'Osservatorio Nutrizionale “Grana Padano” sulle abitudini alimentari e lo stile di vita delle donne in età fertile (campione di 1.481 donne, tra i 30 e i 42 anni), l'incidenza dell'obesità in questa fascia d’età è circa doppia rispetto alla popolazione generale, arrivando a toccare la percentuale del 20%.

Si aggiunga che il 75% delle donne intervistate non svolge alcun tipo di attività fisica regolare, presentando un peso e un BMI (rapporto tra peso e altezza) più elevati rispetto a quelli delle donne più attive, con conseguente maggior rischio di obesità.

La dottoressa Michela Barichella, presidente Associazione italiana di Dietetica (ADI) Lombardia e responsabile medico del Servizio dietetico ICP di Milano ha così commentato i risultati della ricerca:

"Sapevamo che la popolazione italiana tende all’obesità ma questo dato sulle giovani donne è francamente sorprendente. Anche perchè le sane abitudini di vita sono doppiamente importanti per le donne che desiderano un figlio: una corretta alimentazione favorisce l’ovulazione e il concepimento e riduce il rischio di malattie croniche anche gravi nel feto, quali diabete, obesità, patologie cardiovascolari, tumori e malattie mentali".

Le donne obese sono meno fertili, come dimostra uno studio dell'Academic Medical Center di Amsterdam secondo cui la riduzione della fertilità dovuta all’obesità non è da meno rispetto a quella dovuta all'invecchiamento: ogni unità di BMI superiore a 25 (che rappresenta il limite superiore del "normopeso") va paragonato con ogni anno di età nella donna.

Le donne obese, inoltre, portano a termine con maggiore difficoltà una gravidanza, essendo esposte maggiormente al rischio di aborti spontanei.

Considerate queste premesse, la dottoressa Barichella con l'Osservatorio Nutrizionale "Grana Padano" ha messo a punto una serie di consigli alimentari per favorire il concepimento e il benessere materno-fetale:

-Fare regolarmente attività fisica, anche semplicemente camminando a passo sostenuto (4 km all’ora)
-Tenere sotto controllo il peso
-Consumare pesce 2-3 volte a settimana
-Spremere del limone sulla verdura, per assimilare il ferro in essa contenuto
-Assumere 2 porzioni di verdura e 3 di frutta al giorno
-Scegliere proteine di origine vegetale 2- 3 volte a settimana, soprattutto legumi (ricchi di ferro)
-Bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno, preferendo le acque minerali ricche di calcio
-Mangiare formaggio 2-3 volte a settimana (50 gr al giorno), preferendo quello stagionato a pasta dura, a scaglie o anche grattugiato sul primo piatto o nelle preparazioni
-Consumare una porzione di latte o di yogurt al giorno
-Utilizzare alimenti integrali, come pane e fette biscottate
-Ridurre i grassi di origine animale
-Controllare l'apporto di zuccheri semplici, che alzano la glicemia e aumentano il rischio di diabete
-Usare olio extravergine d’oliva a crudo per condire, possibilmente dosandolo con un cucchiaio

La dott.ssa Barichella spiega:

"I micronutrienti, minerali e vitamine, come l’acido folico, molto importante nel periodo pre-concezionale e durante i primi mesi di gravidanza, sono fondamentali nella regolazione dell'apparato riproduttivo ma purtroppo i dati della ricerca dell’Osservatorio evidenziano carenze significative. L’apporto giornaliero medio di ferro, per esempio, è insufficiente (10 mg al giorno, contro i 18 mg auspicabili) a compensare i fabbisogni della donna, predisponendola all’anemia. Anche il consumo d’acqua, circa un litro al giorno, risulta essere il 30% in meno della quantità raccomandata”.

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