Presentata a Milano la Doppia Piramide, un nuovo modello che concilia nutrizione e rispetto dell'ambiente: i video del convegno

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Nutrirsi in modo corretto e contemporaneamente ridurre l'impatto ambientale non è un'utopia ma una realtà alla portata di tutti.

Di questo si è discusso ieri a Milano fra le mura del Museo della Scienza e della Tecnologia, nel corso del convegno “Alimentazione e Ambiente: sano per Te, sostenibile per il Pianeta”, organizzato dal Barilla Center for Food & Nutrition.

Noi di Scienza e Salute c'eravamo, muniti di videocamera per documentarvi il tutto.

Qui l'intervento di apertura del Vicepresidente Gruppo Barilla, Paolo Barilla:

Nel corso del convegno è stata presentata la Doppia Piramide alimentare-ambientale, un unico modello: l'unione fra la nota piramide alimentare che tiene conto del valore nutrizionale degli alimenti e una piramide ambientale, costruita sulla base della stima degli impatti ambientali associati a ogni singolo alimento (generazione di gas a effetto serra - Carbon Footprint, consumo della risorsa idrica - Water Footprint, uso di territorio - Ecological Footprint).

Camillo Ricordi, scienziato dell'Università di Miami e Barbara Buchner, Direttrice Climate Policy Initiative di Venezia, hanno illustrato in maniera esaustiva l'argomento nella relazione "La doppia piramide alimentare:sano per te, sostenibile per il pianeta" che ha dato il nome al convegno.

Qui i video:

 

Di seguito altri video:

Dall'analisi della doppia piramide, si evince chiaramente che la dieta mediterranea (consumo di carboidrati, frutta e verdura) ha un’impronta ecologica inferiore alla metà di quella che caratterizza la dieta nordamericana (consumo prevalente di carne e crescente consumo di dolci e alimenti contenenti alte concentrazioni di zuccheri e grassi).

La dieta mediterranea è un esempio che va esportato in tutto il mondo e diffuso il più possibile, come auspica Jeremy Rifkin da Washington, intervenuto al convegno in videoconferenza (qui il video).

Ma perché i principi della dieta mediterranea vengano preferiti ad altre abitudini alimentari, dannose per la salute e non poco impattanti per l'ambiente, c'è bisogno del coinvolgimento diretto delle istituzioni politiche, come ha fatto notare l'economista Andrea Boltho, che propone persino una tassazione per gli alimenti "a rischio"; qui i video del suo intervento:

 

Il convegno si è concluso con una tavola rotonda fra tutti i relatori: il direttore scientifico Wwf Italia Gianfranco Bologna, l'economista presso il Magdalen College dell'Università di Oxford Andrea Boltho, la direttrice del Climate Policy Initiative di Venezia Barbara Buchner, il direttore generale del ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Corrado Clini, il chirurgo e scienziato dell'Università di Miami Camillo Ricordi moderati da Carlo Alberto Pratesi dell'Università Roma Tre.

Qui i video:

Per concludere due battute sul Barilla Center for Food & Nutrition, un centro di pensiero e proposte dall’approccio multidisciplinare che affronta il mondo della nutrizione e dell’alimentazione mettendolo in relazione con le tematiche ad esso correlate: economia, medicina, nutrizione, sociologia, ambiente.

Organismo garante dei lavori del Barilla Center for Food & Nutrition è l’Advisory Board, composto da: Barbara Buchner, Direttrice del Climate Policy Initiative di Venezia, Jean-Paul Fitoussi, e Mario Monti, economisti, Gabriele Riccardi, endocrinologo, Camillo Ricordi, chirurgo e scienziato, Claude Fischler e Joseph Sassoon, sociologi, Umberto Veronesi, oncologo.

Non dimenticate di sottoscrivere il “Manifesto per un’alimentazione sostenibile” (sul sito www.barillacfn.com dove tra l'altro potete visionare tutti gli interventi della giornata) che ha l’obiettivo di "promuovere un nuovo stile di vita sano per il futuro nostro e del mondo, e invita a essere partecipi di questo cambiamento a partire dalle scelte alimentari".

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