Tutti conoscono (anche se forse non abbastanza) Mohandas Karamchand Gandhi per la sua straordinaria teoria e pratica della non violenza.
Meno conosciuta è la sua critica allo sviluppo industriale e alla civiltà moderna, che lo rendono un pioniere della sostenibilità. Il suo primo scritto sull'argomento, Hind Swaraj (l'autogoverno dell'India) è infatti del 1909.
L'economista canadese Charles Koilpillai ha provato a sintetizzare i principali contributi del Mahatma all'economia della sostenibilità, attribuendogli due importanti teoremi di impossibilità. Per saperne di più leggete il post su EcoAlfabeta.
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