Le cifre del biotech e gli avvertimenti dell'Inran

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Coltivazioni di mais transgenicoMentre molte altre aziende hanno subito la crisi, per le multinazionali biotech il 2008 è stato un anno estremamente redditizio.

La Monsanto ad esempio, che domina il mercato, ha registrato un aumento degli utili del 104% e la seconda azienda del settore, la DuPont, prevede che gli utili dei comparti Nutrizione e Agricoltura crescano a un tasso del 15% nei prossimi 5 anni.

Il valore del mercato delle sementi Ogm è stato valutato circa 7,5 miliardi di dollari e la quota è destinata a salire: nel 2009 si stima un giro d’affari di circa 8,3 miliardi di dollari.

Le superfici coltivate nel mondo con Ogm sono oggi oltre il 60% in più, rispetto all’anno della loro introduzione (1996). Il 64% della soia, il 43% del cotone, il 24% del mais e il 20% della colza sono oggi Ogm. La modificazione genetica più presente (63% sul totale) è la resistenza agli erbicidi.

Sono ancora poche però le ricerche sulla sicurezza alimentare delle varietà Ogm condotte da istituzioni pubbliche indipendenti come ad esempio la sperimentazione su cavie dell’Inran (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione) pubblicata nel 2008 sul Journal of agricoltural and food chemistry relativa al mais transgenico Mon810.

“I risultati dopo 30 e 90 giorni di alimentazione - ha dichiarato Elena Mengheri, che ha guidato il gruppo di ricerca dell’Inran - indicano che, al contrario di quanto accade con il mais non Ogm, con il Mon810 si sono verificate alcune alterazioni immunitarie statisticamente significative. Queste hanno riguardato la percentuale delle sottopopolazioni dei linfociti dell’intestino, della milza e del sangue, e la produzione di citochine, proteine fondamentali per il funzionamento del sistema immunitario, trovando un aumento anche se contenuto, delle citochine infiammatorie”.

L’Inran conclude quindi che “sarebbe opportuna una analisi più approfondita di alcuni indicatori della risposta immune”.

[Fonte: Consumatori]

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  • nickname Commento numero 1 su Le cifre del biotech e gli avvertimenti dell'Inran

    Posted by:

    E' incredibile che ci sia ancora qualcuno che riesca a fare ricerche indipendenti sugli OGM. Tutta la mia ammirazione e il mio rispetto per i ricercatori dell'INRAN. Ho fatto un trackback ad un mio vecchio articolo sulla riduzione della fertilità nei topi che sono stati nutriti con l'810 e là ho linkato questo post. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Le cifre del biotech e gli avvertimenti dell'Inran

    Posted by:

    Grazie Marco per l'integrazione. Consiglio a tutti, a proposito do ogm, di leggere anche questo tuo recente post e gli altri collegati. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Le cifre del biotech e gli avvertimenti dell'Inran

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    Thank you for the information. Scritto il Date —